ROMA
In Italia un cyber attacco ogni cinque minuti, l'IA cambia scenario minacce
Tinexta Cyber, 'frequenza superiore del 17% rispetto alla media globale'
(ANSA) - ROMA, 05 FEB - In Italia c'è un attacco informatico ogni cinque minuti con una frequenza superiore del 17% rispetto alla media globale. Sono i dati contenuti nella nuova analisi di Tinexta Cyber (Gruppo Tinexta) che fotografa uno scenario in rapida evoluzione "in cui criminalità digitale, tensioni geopolitiche e intelligenza artificiale stanno cambiando le minacce online". A livello globale oltre l'80% delle minacce informatiche ha un obiettivo economico: furti di dati, blocchi dei sistemi e richieste di riscatto. Ogni giorno, nel mondo, vengono individuate tra le 450.000 e le 560.000 nuove varianti di malware, per un totale di oltre 1,2 miliardi di programmi malevoli conosciuti. In Italia nel 2025 si sono registrati 116.498 attacchi informatici e un'impennata del 48% dei ransomware, gli attacchi con richiesta di riscatto. Nel primo semestre gli attacchi ai siti e ai servizi pubblici sono aumentati in modo significativo, "una crescita legata in modo particolare all'aumento dell'hacktivismo, cioè gli attacchi a sfondo politico che sfruttano il cyberspazio come terreno di scontro". "Il cambiamento più rilevante che stiamo osservando nel cybercrime riguarda l'uso dell'intelligenza artificiale - commenta Andrea Monti, Direttore Generale di Tinexta Cyber - Non parliamo più soltanto di phishing più credibile, ma di attacchi capaci di adattarsi autonomamente al contesto e alla vittima. Nel corso del 2025 abbiamo osservato il primo caso di attacco estorsivo generato interamente da un modello di IA in grado di modulare messaggi, tempi e modalità in base alle reazioni dell'obiettivo: un'evoluzione che cambia radicalmente lo scenario delle minacce. Nei prossimi anni, l'impiego di modelli generativi addestrati su dati reali sottratti durante violazioni consentirà ai cybercriminali di costruire attacchi sempre più mirati, contestualizzati e difficili da individuare. In questo scenario, la sicurezza digitale non è più una scelta tecnologica ma una condizione necessaria per garantire la continuità operativa delle imprese e il funzionamento del Paese", conclude Monti. (ANSA).