BOLOGNA
Pestaggio in carcere, al via l'udienza per altri cinque agenti
Sono accusati di tortura, costituite le parti civili, rinvio al 27 febbraio
(ANSA) - BOLOGNA, 05 FEB - Con la costituzione delle parti civili ha preso il via davanti al gup del tribunale di Reggio Emilia l'udienza preliminare per cinque agenti di polizia penitenziaria, accusati di concorso in tortura e lesioni. Si tratta di un filone bis del processo sul pestaggio ad un detenuto tunisino, avvenuto il 3 aprile 2023 in carcere. A febbraio di un anno fa si era concluso il primo giudizio, in abbreviato, per dieci agenti: erano stati tutti condannati ma l'ipotesi di tortura era stata riqualificata nel meno grave reato di abuso di autorità contro detenuto in concorso. La pena più alta era stata due anni. Si attende la fissazione dell'appello. Imputati, in questa seconda tranches, ci sono due degli agenti già condannati per falso più altri tre: sono difesi dagli avvocati Nicola Tria, Federico De Belvis, Alessandro Conti, Cosimo Zaccaria. Per questi cinque imputati non era stata accolta la richiesta di misura da parte del Gip nel corso dell'indagine, la Procura (Pm Maria Rita Pantani) aveva fatto appello al Riesame che non l'aveva concessa, non ravvisando esigenze cautelari, ma aveva segnalato indizi del concorso a titolo morale con la condotta. Le parti civili sono il detenuto, presente in udienza e attualmente sottoposto a misura alternativa al carcere (difeso dall'avvocato Luca Sebastiani), l'associazione Antigone assistita dall'avvocato Simona Filippi, l'associazione Yairaiha, con l'avvocato Michele Passione e il garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri, con l'avvocato Daniele Vicoli sostituito dall'avvocato Lorenzo Carsetti. L'udienza è stata rinviata al 27 febbraio. (ANSA).