ROMA
Crollo pini ai Fori Imperiali, agronomi 'scongiurare possibilità abbattimenti'
'Priorità consolidare le zolle radicali dei 15 alberi più a rischio'
(ANSA) - ROMA, 06 FEB - "La proposta che abbiamo condiviso con l' amministrazione capitolina è quella di effettuare prioritariamente il consolidamento delle zolle radicali, ove tecnicamente possibile, dei 15 alberi più a rischio per gli evidenti conflitti dovuti alla realizzazione delle infrastrutture necessarie per la Capitale, per poter permettere la fruibilità dell'area Archeologica più importante al mondo". Così la presidente dell'Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Roma (Odaf), Paola Muraro, che ieri con la Coordinatrice della Commissione Infrastrutture verdi e qualità urbana Roma dell'Ordine, ed un team di dottori agronomi e dottori forestali, tutti dell'Odaf Roma, ha effettuato un sopralluogo nell'area dei Fori imperiali dopo l'emergenza determinata dai crolli improvvisi di tre pini di grandi dimensioni nel giro di un mese. L'iniziativa nasce dopo la riunione convocata martedì scorso in Campidoglio, dall'assessora all'Ambiente Sabrina Alfonsi. "Nel frattempo - spiega Muraro - i tecnici agronomi e forestali incaricati proseguiranno negli approfondimenti, in corso di ultimazione, relativi agli altri esemplari arborei, contando sulla messa a disposizione da parte delle istituzioni competenti, di dati ed informazioni tecniche fondamentali riguardanti l'esatta ubicazione e consistenza degli interventi pregressi nelle aree di pertinenza radicale, unitamente ai dati relativi alla mappatura e morfologia del patrimonio archeologico ipogeo". "Gli alberi secolari dei Fori imperiali - sottolinea Muraro - sono sollecitati in misura crescente da diversi decenni, a causa di una intensa trasformazione urbanistica della città. Pensiamo agli interventi di scavo, di realizzazione o rifacimenti di aiuole e marciapiedi con inevitabili interazioni con gli apparati radicali degli esemplari arborei". (ANSA).