BOLOGNA
Finti contratti di lavoro per il permesso di soggiorno, 138 richieste di processo
Il sistema illecito avrebbe favorito oltre 800 cittadini stranieri
(ANSA) - BOLOGNA, 06 FEB - Sono 138 le richieste di rinvio a giudizio formulate dal pm di Bologna, Marco Forte, nell'ambito di una inchiesta che secondo gli inquirenti ha fatto emergere una organizzazione a delinquere che predisponeva contratti di lavoro fittizi e documentazione fiscale per consentire a cittadini extracomunitari, privi dei requisiti di lavoro previsti per legge, di ottenere o rinnovare il permesso di soggiorno. Un sistema illecito che avrebbe favorito almeno 854 cittadini stranieri (molte posizioni sono andate prescritte), in un periodo che va dal 2013 al 2018. I reati contestati a vario titolo, oltre all'associazione a delinquere che riguarda 8 persone, sono quelli di truffa, truffa aggravata e violazione del testo unico sull'immigrazione. Nel 2020 il Gip Domenico Panza respinse la richiesta di custodia cautelare per 12 indagati per mancanza di esigenze cautelari. I due promotori del sodalizio criminale, per la Procura, sarebbero i titolari di uno studio di consulenza con sede a San Pietro in Casale (Bologna), che con l'aiuto di intermediari e datori di lavoro fittizi avrebbero consentito a cittadini extracomunitari di regolarizzare la loro presenza in Italia, traendo in inganno Questure, Prefetture, Inps ed Erario. L'udienza preliminare si svolgerà il 23 marzo davanti al Gup del Tribunale di Bologna, Andrea Salvatore Romito. (ANSA).