ANGUILLARA SABAZIA

Ad Anguillara l'ultimo saluto a Federica Torzullo, 'hanno spento il tuo sorriso'

Folla silenziosa ai funerali della 41enne uccisa dal marito

(ANSA) - ANGUILLARA SABAZIA, 07 FEB - C'è la commozione ma anche il ricordo di "una donna audace e determinata". A ricordare con queste parole Federica Terzullo, la donna di 41 anni uccisa dal marito Claudio Carlomagno, è don Paolo, il parroco ma anche amico d'infanzia della donna che ha celebrato il suo funerale. Il feretro è arrivato poco dopo le 14, mentre una folla silenziosa si stringeva per l'ultimo saluto all'ennesima vittima di femminicidio che si è consumato ad Anguillara, dove il sindaco Angelo Pizzigallo ha indetto oggi il lutto cittadino. Tante le donne presenti a quest'ultimo saluto, ma anche uomini, che hanno deciso di indossare un fiocco rosso. Come Daniela Gasperini: "Federica è una vittima di femminicidio: non si può definire quello che è accaduto in nessun altro modo", dice. Lei conosceva anche Maria Messenio, la madre di Carlomagno, che si è tolta la vita insieme al marito Pasquale il 24 gennaio scorso. Il sorriso è "quell'arma in più" che aveva Federica, dice nell'omelia don Paolo Quatrini. "Un volto luminoso. È sempre stata audace e determinata", aggiunge nella chiesa gremita di persone. Fuori, nel piazzale, colleghi e colleghe attendono l'uscita del feretro con palloncini colorati. "Sono legato a Federica da tanti anni, abbiamo fatto un percorso scout insieme. Per qualche anno lo ha fatto anche suo figlio" di 10 anni, dice ancora il parroco. "Si sono permessi di spegnere la tua luce, di spegnere quel sorriso", dice la sorella di Federica, Stefania, in una lettera letta alla fine del funerale. "Ti prometto che sarò io a litigare con papà e a farlo innervosire, ma soprattutto sarò io a insegnare il bello della vita al tuo bimbo bellissimo". Una cosa però "non la saprò fare", continua Stefania. "Farmi amare come riuscivi a fare tu. Ad avere sempre il sorriso stampato in faccia, anche quando, io lo so, dentro di te tutto era cupo. Saremo sempre io e te su quella transenna, a un concerto dei Subsonica". (ANSA).