MAPUTO

Ong, alluvioni in Mozambico rilanciano la sfida della prevenzione climatica

Oltre 150 morti e 800 mila persone colpite con aree ancora isolate

(ANSA) - MAPUTO, 09 FEB - I recenti disastri ambientali in Italia e in Mozambico evidenziano la necessità di superare risposte basate sull'emergenza e rafforzare interventi di prevenzione legati al cambiamento climatico. Lo ha riferito l'organizzazione umanitaria Mani Tese. "In Italia il ciclone Harry ha colpito Sicilia, Sardegna e Calabria, mentre in Mozambico piogge torrenziali e inondazioni hanno causato oltre 150 morti e colpito circa 800.000 persone nelle province meridionali e centrali, costringendo migliaia di residenti ad abbandonare le proprie abitazioni - osserva la Ong in una nota -. Il Paese affronta gravi difficoltà: molte località sono isolate e l'accesso è possibile solo attraverso strade secondarie, con forti rallentamenti per la logistica e gli spostamenti", ha dichiarato Nicola De Domenico, rappresentante in Mozambico dell'ong Mani Tese, sottolineando che la pressione sulle comunità ospitanti resta elevata. Per far fronte ai bisogni immediati, Mani Tese ha avviato una raccolta fondi per fornire cibo, beni igienici, indumenti e coperte agli sfollati. Parallelamente, l'organizzazione sta attuando un progetto triennale di adattamento climatico basato sulla conservazione della biodiversità, la riforestazione delle mangrovie e tecniche agro-ecologiche, con un approccio One Health e cofinanziamento italiano. (ANSA).