CITTÀ DEL VATICANO

Lefebvriani al Vaticano, accordo difficile, abbiamo bisogno di nuovi prelati

Mons. Pagliarini scrive al card. Fernandez. Sembra più vicina la rottura

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 19 FEB - I Lefebvriani chiedono nuove "consacrazioni", preti o vescovi per "la sopravvivenza della Tradizione". È la risposta del superiore generale Davide Pagliarini al cardinale Prefetto della Fede Victor Manuel Fernandez che li aveva invitati al dialogo chiedendo di evitare la rottura con le nuove ordinazioni episcopali annunciate. Di fatto i Lefebvriani con questa risposta chiudono le porte ad un dialogo e si paventa l'eventualità di una rottura, di un nuovo scisma con la Santa Sede. "Nella consapevolezza condivisa che non possiamo trovare un accordo sulla dottrina, mi sembra che l'unico punto sul quale possiamo incontrarci sia quello della carità verso le anime e verso la Chiesa", scrive Pagliarini al card. Fernandez. "La Fraternità è una realtà oggettiva: essa esiste", "questa stessa Fraternità Le chiede unicamente di poter continuare a compiere lo stesso bene per le anime alle quali amministra i santi sacramenti. Non Le chiede nient'altro, nessun privilegio, né tantomeno una regolarizzazione canonica che, nello stato attuale delle cose, si rivela essere impraticabile a causa delle divergenze dottrinali. La Fraternità non può abbandonare le anime. Il bisogno delle consacrazioni - sottolinea Pagliarini - è un bisogno concreto a breve termine per la sopravvivenza della Tradizione, al servizio della santa Chiesa Cattolica". (ANSA).