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Per potenziare gli interventi di sicurezza urbana, e in particolare per l’installazione da parte dei comuni di sistemi di videosorveglianza, sono incrementati di 19 milioni di euro gli stanziamenti per il 2025 e il 2026. Lo prevede il decreto legge sicurezza, bollinato nelle scorse ore.
La spesa non è estesa al 2027 e 2028, come invece si leggeva nelle ultime bozze prima del Cdm che ha varato il provvedimento il 5 febbraio.
Quelle bozze prevedevano anche un aumento del fondo per il potenziamento delle iniziative in materia di sicurezza urbana da parte dei comuni di 50 milioni a partire dal 2026, e invece il testo definitivo fissa l’incremento a 29 milioni per quest’anno.
Dei complessivi 48 milioni per il 2026, si legge nel decreto, 20 milioni sono coperti con la riduzione del Fondo per la riforma della polizia locale, 25 milioni «dal versamento in entrata di quota parte delle somme» del Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura, e 3 milioni «mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2026-2028, nell’ambito del programma 'Fondi di riserva e speciali'».
Rispetto alle bozze di inizio febbraio, nel decreto non c’è il fondo da 50 milioni di euro per il rafforzamento dell’azione di contrasto degli illeciti sulla rete ferroviaria.
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