Viaggi
L’ETA, Electronic Travel Authorisation, esce dalla fase di sperimentazione avviata nell’aprile scorso e da oggi, 25 febbraio 2026, diventa formalmente obbligatoria per l’ingresso nel Regno Unito da parte di tutti i cittadini dell’Unione Europea.
Finora l’autorizzazione era stata applicata con flessibilità per consentire ai viaggiatori di familiarizzare con la nuova procedura; da oggi il regime cambia.
Il documento digitale è un requisito indispensabile per i soggiorni di breve durata: non si tratta di un visto, bensì di un permesso elettronico a viaggiare verso il Regno Unito.
Devono esserne muniti tutti gli stranieri non residenti, compresi i minori, “che non necessitano di un visto per soggiorni brevi o che non possiedono alcuno status di immigrazione nel Regno Unito”.
Ne sono invece esentati gli stranieri già residenti in UK, i cittadini britannici e irlandesi e i passeggeri in transito che non superano i controlli di frontiera.
L’ETA ha un costo di 16 sterline (18,35 euro al cambio attuale) e una validità di due anni o fino alla scadenza del passaporto, a seconda di quale evento si verifichi per primo. È necessario viaggiare con lo stesso passaporto utilizzato al momento della richiesta.
L’istanza si presenta attraverso una procedura online, via sito o app ufficiale. Le autorità britanniche sconsigliano di ricorrere ad agenzie non governative, poiché potrebbero fornire indicazioni inaccurate e applicare costi supplementari.
Per richiedere l'ETA servono:
La mail di conferma arriverà entro 3 giorni lavorativi (ma di solito la si riceve in pochi minuti). Si tenga presente che non sarà rilasciato nessun documento da presentare al controllo di frontiera: l'ETA viene infatti associata automaticamente al passaporto.
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