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Provocò la morte di Matthew Perry, 'regina della ketamina' condannata a 15 anni di carcere

Jasveen Sangha ha veduto la dose letale di droga che causò il decesso dell'attore statunitene star di 'Friends'

Provocò la morte di Matthew Perry, 'regina della ketamina' condannata a 15 anni di carcere

09 Aprile 2026, 12:24

La “regina della ketamina” Jasveen Sangha è stata condannata a 15 anni di reclusione per aver venduto la dose letale di stupefacente che provocò la morte dell’attore statunitense Matthew Perry, celebre per il ruolo di Chandler Bing in “Friends”.

La pena è stata inflitta dal Tribunale federale di Los Angeles, presieduto dalla giudice Sherilyn Peace Garnett.

Sangha, 42 anni, residente a Los Angeles, ha ammesso nell’ambito di un patteggiamento di aver fornito ketamina a Perry, compresa la quantità che ne ha determinato l’overdose fatale.

Secondo l’accusa federale, l’abitazione della donna, cittadina sia statunitense sia britannica, era un vero e proprio “emporio di spaccio” che le consentiva di sostenere uno stile di vita lussuoso. Nel corso di una perquisizione nella casa di North Hollywood, le autorità hanno sequestrato decine di fiale di ketamina e migliaia di pillole, tra metanfetamine, cocaina e analgesici.

Il procuratore ha descritto le attività di Sangha come “un’attività di traffico di droga su larga scala dalla sua residenza di North Hollywood”.

Matthew Perry, 54 anni, fu rinvenuto senza vita il 28 ottobre 2023 nella vasca idromassaggio della sua abitazione. Il medico legale ha attribuito il decesso agli effetti acuti della ketamina, un anestetico dissociativo dagli effetti allucinogeni, la cui somministrazione è prevista esclusivamente sotto controllo medico.

In vista della sentenza, la matrigna dell’attore, Debbie Perry, aveva chiesto la pena massima per l’imputata. “Ha causato danni irreversibili”, aveva scritto in una memoria depositata presso il tribunale californiano. “Date a questa donna senza cuore la massima pena, così non potrà più danneggiare altre famiglie come la nostra”.

Sangha inizialmente aveva respinto le accuse, salvo poi cambiare dichiarazione a pochi mesi dall’avvio del processo. Nel patteggiamento ha ammesso anche di aver venduto ketamina a Cody McLaury nel 2019; l’uomo morì poche ore dopo l’acquisto. L’imputata rischiava fino a 65 anni di carcere ed è detenuta da agosto 2024.

Il procedimento ha coinvolto ulteriori quattro persone che rifornivano Perry di ketamina, tra medici e assistenti, accusati di aver sfruttato la dipendenza dell’attore per trarne profitto e considerati dalla procura corresponsabili della sua morte per overdose.

Il medico Salvador Plasencia, che aveva fornito la sostanza nelle settimane precedenti il decesso, è stato condannato a 30 mesi di carcere lo scorso dicembre. Il dottor Mark Chavez, coinvolto nell’approvvigionamento tramite prescrizioni fraudolente, ha ricevuto otto mesi di detenzione domiciliare e tre anni di libertà vigilata. L’assistente di Perry, Kenneth Iwamasa, che avrebbe contribuito all’acquisto e alla somministrazione della droga, è in attesa di sentenza, mentre Eric Fleming, intermediario nella distribuzione, verrà condannato a giugno.

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