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Il vino conferma la sua leadership e guarda a nuovi mercati - Video

Marchi (Ismea): "Nuove prospettive con Mercosur, India e Australia"

12 Aprile 2026, 19:48

Il settore vitivinicolo italiano conferma la propria solidità e il ruolo di primo piano sui mercati internazionali, dal Ministero dell’Agricoltura, con Confcooperative, UIV, Federvini, Fivi. Centrali in questo contesto le politiche di sostegno al settore, come il nuovo intervento Ocm Promozione per la campagna 2026-2027, le cui novità, in termini di semplificazione, flessibilità e modalità di accesso più inclusive, hanno ottenuto il plauso delle associazioni di settore. È quanto emerso in un incontro organizzato da Ismea e Masaf al Vinitaly, con Confcooperative, Uiv, Federvini e Fivi. Nel 2025 l’Italia ha mantenuto la leadership mondiale con una produzione di 44 milioni di ettolitri (+0,7%) e un export pari a circa 21 milioni di ettolitri. Con 7,8 miliardi di euro si conferma secondo esportatore in valore. Circa il 90% delle esportazioni è rappresentato da vini a indicazione geografica, a conferma di una evoluzione del consumo verso i segmenti di maggior pregio. Bene l’enoturismo che genera un valore di 2,5 miliardi di euro

Ampio spazio è stato dedicato alle politiche di sostegno al settore con il nuovo bando Ocm Promozione per la campagna 2026-2027, fortemente voluto dal ministro Lollobrigida con oltre 98 milioni di euro di risorse, di cui 22 milioni destinati ai programmi nazionali, mentre la restante quota da assegnare attraverso bandi regionali e programmi multiregionali. Tra le novità della misura, il rafforzamento della flessibilità operativa per adattare gli interventi alle specificità dei mercati, misure per agevolare l'accesso dei piccoli produttori, l'aggiornamento dei costi di riferimento per mercati strategici (Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Svizzera e Cina) e introduzione di nuovi parametri per il Giappone. L’avviso, che sarà reso pubblico nei prossimi giorni, prevede poi il potenziamento della digitalizzazione delle procedure per semplificare l’accesso agli aiuti e a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese.

Sul fronte delle prospettive di crescita, il direttore Ismea Sergio Marchi ha sottolineato come gli accordi di libero scambio, in particolare con Mercosur e India, possano aprire opportunità per il settore, a partire dall’eliminazione immediata dei dazi sugli spumanti; una simulazione sul mercato brasiliano evidenzia un risparmio per gli importatori pari a circa 0,66 euro al litro, in grado di stimolare nuova domanda e favorire l’espansione delle esportazioni italiane.

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