Napoli show al Maradona, 6-0 alla Fiorentina

Al Gewiss Stadium di Bergamo Atalanta e Genoa non vanno oltre lo 0-0 nella diciottesima giornata della Serie A. I nerazzurri, che hanno collezionato 17 punti nelle ultime 7 partite, subiscono una battuta d’arresto e mancano l'aggancio a Napoli e Roma in piena zona Champions; mentre il Genoa conquista un punto importante su un campo difficile e si porta a quota 15 punti, appena fuori dalla zona retrocessione. 

Importante vittoria in chiave salvezza per il Crotone, che strapazza per 4-1 il Benevento di Pippo Inzaghi (che viene anche espulso). 

Lo show del Napoli riaccende la candidatura Scudetto dei partenopei e riacutizza paure e insicurezze della Fiorentina. Al Maradona la squadra di Gattuso vince 6-0, si porta a -6 dal Milan capolista e infligge lo stop ai viola reduci dal successo sul Cagliari. Nella prima frazione di gioco il Napoli riesce in quello che è mancato contro lo Spezia: far gol alla prima occasione.

E alla fine del primo tempo le statistiche sono eloquenti: quattro tiri in porta del Napoli, quattro reti. A siglare la prima firma della giornata ci pensa Lorenzo Insigne, lo stesso che ha sbloccato il risultato nell'ultimo match contro l'Udinese. Al 5' Lozano dà il via all'azione, Petagna scarica per Insigne che col destro trova il corridoio giusto tra le gambe degli avversari per far passare il pallone e depositarlo in rete. La reazione della Fiorentina c'è, è arrembante ma quel che manca è la precisione. Al 23' Biraghi colpisce la traversa con un tiro cross.

Subito dopo è Ribery a sfiorare il pareggio con una conclusione neutralizzata da Ospina. Finita l'ondata viola, si scatena quella azzurra. Sugli sviluppi di una transizione positiva, Petagna veste ancora l'abito dell'uomo assist e regala a Demme una palla da appoggiare in rete per il 2-0. Ma non è finita. Al 38' fa tutto Insigne: il napoletano porta a spasso la difesa viola, difende palla e col destro serve un assist in diagonale per la spaccata vincente di Lozano che brucia Igor e fa 3-0. E al 45' è il turno di Zielinski che certifica la giornata no di Dragowski con un tiro da fuori area che vale il 4-0 prima del duplice fischio. Nella ripresa Prandelli cambia l'uomo simbolo: fuori Ribery, dentro Kouamé. Ma gli equilibri non cambiano. Al 70' Castrovilli stende Bakayoko in area, Chiffi concede il rigore e Insigne non sbaglia. Nel finale ci pensa il neo entrato Politano a rendere più pesante il parziale: dribbling e conclusione vincente da fuori per il definitivo 6-0.