CARABINIERI

"Siamo muratori" ma sul furgone ci sono coltelli e arnesi da scasso: arrestato un 56enne, nei guai anche un 51enne a Cascinapiano

I militari hanno fermato il mezzo nell'ambito dei controlli stradali in zona

Un normale controllo alla circolazione stradale si è trasformato in un’operazione di polizia giudiziaria che ha portato i carabinieri di Langhirano ad arrestare un 56enne italiano residente fuori provincia. L'uomo, pluripregiudicato, avrebbe violato le prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria, essendo stato sorpreso lontano dal comune di residenza nonostante l’obbligo di soggiorno a cui era sottoposto per reati di criminalità organizzata. 
Martedì mattina i militari stavano effettuando controlli a Cascinapiano, quando hanno fermato un furgone con a bordo il 56enne e un 51enne. L’atteggiamento sospetto e le versioni discordanti sulla loro presenza in zona (prima erano operai diretti a un cantiere, poi acquirenti/rivenditori di prodotti alimentari, senza indicare i fornitori) hanno insospettito i carabinieri. Dalle banche dati sono emersi precedenti penali per entrambi. In particolare, il 56enne era sottoposto alla sorveglianza speciale per 5 anni, disposta dal Tribunale di Bologna nel 2023, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, divieto di uscire nelle ore notturne, di frequentare pregiudicati e di allontanarsi dal territorio comunale senza autorizzazione. Dagli atti giudiziari risulta inoltre che l’uomo avrebbe agito stabilmente come prestanome e gestore di società usate per emettere fatture false, favorendo frodi fiscali e riciclaggio a beneficio di un’organizzazione criminale. 

Durante il controllo l'uomo ha tentato di sottrarsi alle verifiche, sostenendo di aver dimenticato i documenti ed è stato trovato a circa un’ora dal comune di dimora obbligata. La perquisizione del veicolo ha portato al sequestro di un’accetta, una sega, un bastone in legno e diversi coltelli, tra cui uno a serramanico. I militari hanno arrestato il 56enne per la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale e hanno denunciato entrambi per porto ingiustificato di armi e oggetti atti a offendere.
Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per il 56enne l’obbligo di dimora nel comune di residenza.