Lettera al Direttore

Rieducare i carcerati

Giulio Guatelli

Gentile direttore,
il dato terribile dei suicidi in carcere (47 da inizio anno!), ripropone la necessità di migliorare le condizioni di chi si trova a scontare una pena, trasformando la punizione in rieducazione. Affinché il ritorno alla libertà possa rappresentare un'altra opportunità da non sprecare per una nuova vita nella legalità. Non solo per chi nel proprio passato ha commesso errori, ma anche nell'interesse della società che dovrà comunque un giorno affrontare il problema del reintegro di una persona possibilmente (e auspicabilmente) cambiata rispetto al passato. O subirne ancora il peso dell'illegalità.
Giulio Guatelli
Parma, 10 agosto