lettere al direttore

Rifiuti abbandonati e multa ingiusta

Fabrizio Bocchi

Gentile direttore,
mi è stato notificato nei giorni scorsi un verbale con il quale comune di Parma e Iren mi contestano l'abbandono di rifiuti urbani a circa 20 metri da casa mia.
La domanda che faccio al Comune di Parma è di spiegarmi perché dovrei prendermi la briga di andare a depositare a 20 metri da casa mia questi sacchi quando posso e devo lasciarli davanti al mio portone negli orari e nei giorni prescritti.
A questa domanda io ho una risposta che ho fornito al Comune ma che sembra non essere stata presa in considerazione. Davanti al suddetto portone vi sono tavolini di un ristorante che quotidianamente (nei giorni festivi e prefestivi con maggior estensione) occupano un plateatico i cui avventori o gli stessi gestori non gradiscono, direi giustamente, negli orari di raccolta la presenza di tali sacchi, tra l'altro anche fastidiosi all'olfatto, e per questo motivo vengono probabilmente trasportati a mia insaputa nel luogo di ritrovamento del sacco a me riconducibile dove si aggiungono ad altri numerosi rifiuti provenienti dalle attività commerciali pertinenti.

Ho già provveduto a pagare la sanzione anche se non la ritengo giusta in quanto non responsabile di quanto imputatomi, non essendo tenuto per regolamento a fare la guardia ai rifiuti da me depositati fino al ritiro degli stessi da parte di IREN. Chiederei pertanto al Comune di astenersi nei miei confronti da future notifiche dI questo genere onde evitare contenziosi antipatici che evidenzierebbero comportamenti sanzionatori poco giustificabili nei confronti di un cittadino da parte di una pubblica amministrazione.
Se posso dare un suggerimento, nel caso le predette attività commerciali necessitino di operare in un ambiente sano e decoroso, a favore soprattutto di turisti e quindi della città, di trovare soluzioni alternative, che non siano necessariamente l'eliminazione del plateatico, senza penalizzare, ingiustamente, il sottoscritto e tutti i residenti nel vicolo dove risiedo che già sopportano rilevanti disagi acustici, di circolazione e ambientali, tollerati solo per venire incontro ad esigenze commerciali comprensibili sorte a seguito della pandemia. 
Parma, 29 agosto