LETTERE AL DIRETTORE

Piccione decapitato da baby delinquenti

Gentile direttore,
forse pochi lettori hanno saputo di quel fatto tremendo accaduto a Rieti, dove alcuni ragazzi (per me delinquenti) hanno estratto da uno zaino un piccione che avevano in precedenza catturato e, tra risatine e battute, si sono filmati mentre lo uccidevano tramite decapitazione alla ringhiera di un ponte pedonale.
Questo video ha fatto il giro del web, prima che venisse tolto dalla circolazione e suscitasse l'indignazione di tante persone.
Qualcuno però ha pensato che era «solo uno sporco piccione» che portava le malattie, perché è questo che la maggior parte della gente pensa di questi volatili.


Beh, io non ci sto. Io sono indignata per questo atto esecrabile, compiuto da una baby gang, che si è macchiata di un gesto gravissimo verso un essere indifeso e innocuo.

Chi compie un atto del genere non solo compie un reato (i piccioni fanno parte della fauna selvatica e sono protetti), ma dimostra una totale mancanza di sensibilità e di empatia verso qualsiasi creatura.


Per quanto i piccioni non possano piacere a tutti (io credo ingiustamente demonizzati), nonostante siano intelligenti e docili, meritano di essere rispettati e tutelati e spero che i colpevoli vengano scoperti, denunciati e puniti secondo la legge.
Non è giusto minimizzare e lasciare passare il messaggio «che era solo» un piccione. Un piccione ha diritto a vivere e a non essere bullizzato o seviziato. Come qualsiasi altro essere vivente.
Antonella Ravanetti
Parma, 8 ottobre