lettere al direttore

Buona sanità all’ospedale

Alessandra Belloni

Gentile direttore,
scrivo queste poche righe per rendere nota la mia esperienza all’Ospedale di Parma.
Si sente spesso parlare di malasanità, ma la mia esperienza è stata assolutamente positiva.
Sono stata portata in ospedale, in ambulanza in codice rosso lo scorso 10 marzo per la rottura di un aneurisma cerebrale.
Operata la notte sono stata ricoverata in Rianimazione. Risvegliata il giorno dopo posso dire di aver trovato una professionalità altissima, e lo dimostra il fatto che, gli aneurismi erano 5 e sono tornata «come nuova».
Non meno importante, la capacità di interazione personale medico / paziente che riporta e supporta in momenti molto difficili.

L’equilibrio psicologico, con un problema neurologico, viene destabilizzato completamente e solo la professionalità di personale infermieristico e medico assolutamente competente può aiutarti a risalire la china.
Si passa dalla quotidianità delle giornate di ognuno di noi : sveglia al mattino alle 6,15-6,30 , prepararsi per andare al lavoro, lavorare, pranzare, tornare al lavoro, figli, cane, casa , ecc a essere distesa in un letto con tubi , monitoraggi, drenaggi, ma costantemente monitorata anche dal punto di vista psicologico senza dimenticare che non siamo solo un insieme di muscoli e ossa ma anche e soprattutto persone , delicate e in certe situazioni deboli e fragili.
Potrei forse scrivere qualche capitolo su questa mia esperienza perché ho scoperto un mondo di grande valore professionale e umano.
Ringrazio con tutto il cuore il personale della rianimazione, il personale del reparto di Neurochirurgia e di Neuroradiologia, senza il quale non sarei qui in questo momento.

Ramiola, 24 luglio