LETTERE AL DIRETTORE

Il Comune ha tolto le panchine

Paolo Tassoni

Gentile direttore,
ho 80 anni e non ho parenti. Vivo solo con vari acciacchi e una magra pensione, mi sposto in bici perché mi fanno male le gambe e l’unico momento della giornata in cui mi sento ancora la voglia di vivere è concentrato in quel paio d’ore che tutti i pomeriggi, da una decina d’anni, trascorro sulle panchine di piazza Garibaldi dove mi incontro con amici e conoscenti anche più anziani di me.
Ma da oltre un mese non ci vediamo e non ci vedremo più costretti a casa perché il Comune ci ha tolto le quattro panchine per noi vitali per poter stare insieme e seduti.

Nessuno verrà più in piazza, senza potersi sedere, nessuna alternativa in quanto le consumazioni al bar sono per noi troppo care. E’ inspiegabile questo gesto del Comune. Ci facciamo tante domande ma senza risposte. Forse con l’aiuto della «Gazzetta» riusciremo a capire il motivo di questa decisione.

Parma, 18 maggio