lettere al direttore
Monopattini e sharing: la giungla
Egregio direttore,
sono rientrato da poco da un viaggio in una capitale europea, Vienna, dove la mobilità in Sharing la fa da padrone. Là le regole sono semplicissime: noleggi il mezzo e puoi parcheggiarlo e riconsegnarlo solo nelle apposite stazioni o in aree circostanti dette zone di sicurezza. Se l'utente parcheggia male si vede prontamente e giustamente addebitata una sanzione di 20 euro sulla carta di credito per il disturbo arrecato e per le spese di recupero mezzo.
Qui a Parma è la giungla. Si trovano monopattini e biciclette abbandonate ovunque: marciapiedi, piste ciclabili, parchi... Parcheggi fatti «alla carlona» e soprattutto d'intralcio alla libera circolazione di ciclisti, pedoni e persone con disabilità. Il comune recentemente ha apposto una segnaletica orizzontale per tentare di regolamentare questa sosta selvaggia ed assurda ma evidentemente l'utente non ha la capacità intellettiva o la sensibilità di lasciare il mezzo in sicurezza.
Qui non si parla più di mobilità sostenibile ma di maleducazione insostenibile da parte di fruitori di questi servizi non abbastanza civili ed intelligenti da saper parcheggiare un monopattino senza intralciare una ciclabile o un marciapiede.
Parma, 17 agosto