LETTERE AL DIRETTORE

Il centro di Parma

Sandro Campanini

Gentile direttore,
ho letto la lettera del signor Vittorino Servadio di Colorno, pubblicata il 12 gennaio. Innanzitutto gli esprimo gratitudine per l’impegno volontario nei confronti dei bambini di zone del mondo meno fortunate della nostra. Nel merito della sua riflessione, comprendo l’ amarezza per quanto accaduto alla sua auto e le preoccupazioni sul tema sicurezza, che è fondamentale ed è un diritto dei cittadini.
Pur non conoscendolo personalmente, credo però di potergli amichevolmente dire – senza alcuna presunzione e consapevole dei problemi esistenti – che sia assolutamente possibile frequentare il centro storico così come un concerto al Teatro Regio.
Sono centinaia e spesso migliaia le persone che frequentano il centro, di giorno e talvolta anche di sera. Episodi negativi purtroppo possono succedere, così come ahimè in altre città e paesi (a noi hanno rotto il finestrino dell’auto alcuni anni fa in un paese di una provincia vicina) ma in generale ci sono diverse aree in cui si può parcheggiare senza eccessive preoccupazioni (ad esempio sui viali attorno al centro) e anche parcheggi coperti, come il Toschi, sono utilizzati da non pochi cittadini e visitatori, di giorno ma anche di sera. Riguardo ai servizi igienici, dispiace leggere che in qualche occasione ci siano state difficoltà, ma credo che in generale i nostri esercenti siano accoglienti e disponibili, così come ci sono alcuni servizi igienici pubblici.

Pur comprendendo le preoccupazioni del signor Servadio, penso quindi che assieme alla sua gentile consorte possa tornare a frequentare il centro di Parma, come avviene da parte di moltissime persone, della città e da fuori, che lo trovano bello da vedere e da girare per fare acquisti, visitare mostre e luoghi ricchi di arte, gustare un caffè e buon cibo, ascoltare musica di qualità e passare qualche ora con gli amici.

Parma, 14 gennaio