lettere al direttore

La censura contro Boldi

Gentile direttore,
quasi quasi non ci sarebbe da chiedere in giro a quanti piacciano gli aperitivi al pari di Massimo Boldi? Domanda che implica però lo stare sul vago visto il rischio di incorrere in una qualche reprimenda nel caso si menzionasse anche la seconda disciplina in cui il noto attore si definisce campione.
O, meglio, in cui si era definito in una pubblica intervista. Ammissione che gli ha comportato il venire escluso quale tedoforo olimpico a Cortina. Città in cui era ed è di casa per i tanti film interpretati in loco e scelto proprio per questo suo ruolo di promoter locale. Premetto che personalmente non è mai piaciuto molto il personaggio di “Cipollino” per alcuni tratti che i buonpensanti definirebbero volgari.

Ma non può non lasciare perplessi un così radicale provvedimento di censura verso Massimo Boldi che sa tanto di eccesso di zelo e non solo. Cosa pensare, infatti, di questa decisione del Comitato Organizzatore degli ormai prossimi giochi invernali di Milano-Cortina?
C’è da chiederselo in generale perché a prescindere dal caso specifico, e dalle presunte valutazioni valoriali olimpiche, si ha l’impressione che proprio queste prese di posizioni di un inflazionato politicamente corretto stiano producendo il loro esatto contrario in ben altri e più importanti ambiti. Incluso, appunto, quello politico!

Mario Taliani