LETTERE AL DIRETTORE
Ztl e cittadini in buona fede
Gentile direttore,
desidero segnalare un episodio che ritengo emblematico di come, a Parma, la gestione della Ztl finisca spesso per penalizzare i cittadini in buona fede.
Il 14 dicembre 2025, dopo aver trovato esaurito il parcheggio Toschi, mi sono immesso in viale Mariotti per raggiungere il parcheggio Ghiaia, come consentito dalla segnaletica e indicato come «libero» dal pannello luminoso posto all’ingresso del varco. A causa del traffico intenso e delle auto in coda, una volta arrivato davanti al parcheggio, l’accesso risultava «esaurito». Impossibilitato a fermarmi o a tornare indietro in sicurezza, sono uscito dalla zona parcheggiando 6 minuti dopo al parcheggio Fratti/Duc (ho la ricevuta). Nonostante ciò, mi è arrivata una multa per transito in Ztl per non essere riuscito a fare la sosta la cui ricevuta avrebbe validato il breve tragitto fatto dopo il varco.
Mi chiedo se sia questo il modo corretto di gestire il traffico urbano: segnaletica che invita a proseguire e sanzioni automatiche che non tengono conto delle reali situazioni. Mi chiedo inoltre quanti altri cittadini si saranno trovati nella mia stessa condizione che dopo aver oltrepassato il varco Ztl in direzione Parcheggio Ghiaia (consentito perché «libero«) si sono poi trovati impossibilitati a dimostrare la sosta perché trovato «esaurito» a causa delle macchine che li precedevano.
Le Ztl servono, certo, ma senza buon senso rischiano di diventare solo uno strumento per fare cassa.
Ho mandato Pec alla polizia municipale, alla società che gestisce il Parcheggio Ghiaia: nessuna risposta!
Ho chiesto consiglio a un’amica avvocata, la quale mi ha sconsigliato di mandare Pec al prefetto e al giudice di pace (che ha comunque un costo e un impegno di tempo).
Allo scadere del quinto giorno (utile per la scontistica del 30%) ho pagato, ma con tantissimo amaro in bocca.
Sorbolo, 2 febbraio