Springsteen al Circo Massimo, "daje Roma!" Le foto
Se ti chiamano Boss un motivo ci sarà pure. E stasera Bruce Springsteen, se mai ce ne fosse stato bisogno, lo ha dimostrato una volta ancora. Gladiatore tra i gladiatore, il Boss si è preso l’arena per eccellenza: il Circo Massimo. E lui, Bruce, non ha deluso le attese e, come c'era da aspettarsi, ha regalato sorprese e spettacolo puro per quattro ore di show ai sessantamila fan che, dopo il doppio appuntamento a Milano all’inizio di luglio, si sono dati appuntamento a Roma, sfidando anche le aumentate misure di sicurezza - a colpi di metal detector, unità cinofile, unità antiterrorismo -, dopo i fatti di Nizza. E proprio ai «fratelli francesi» Springsteen ha dedicato a metà concerto un pensiero, esprimendo «vicinanza».
A 66 anni Bruce Springsteen ha energia ed entusiasmo da vendere: è generoso con il pubblico, si diverte, raccoglie i cartelloni che i fan gli sventolano sotto al palco per chiedere le canzoni del cuore, le canzoni di una vita. Ne raccoglie uno, due, tre. Quattro. La scaletta si plasma a immagine e somiglianza del pubblico romano. Alla fine i cartelli più spiritosi, le richieste più inconsuete sono state premiate: tutti sul palco con lui per la sua prima volta al Circo Massimo. Il ragazzino di 13 anni che voleva suonare la batteria perchè la sta studiando, la ragazza che chiedeva di ballare ed ha avuto l'onore di un liscio e quella che ha coronato il sogno di suonare la chitarra con il suo mito.
Tra i vip in platea si sono visti Tim Robbins, Valeria Golino, Valerio Mastandrea, Kasia Smutniak, Flavio Insinna, Rocco Papaleo, Alessandro Baricco, Alessandro Mannarino.
Prima del Boss sul palco del Circo Massimo erano saliti la Treves Blues Band e i Counting Crows.