I 60 di Gibson tra polemiche, alcol e Gesu'
Nonostante la faccia da bravo ragazzo Mel Gibson, 60 anni il 3 gennaio, ne ha passate di tutti i colori. Successo, disprezzo, polemiche, violenza, alcol, accuse di antisemitismo e ricerca di redenzione. Insomma una vita piena. Prima attore perfetto per gli action movie e poi regista a tutto tondo, con tanto di Oscar all’attivo, animato ad un certo punto da integralismo cattolico. Tutta una gamma di cose non certo prevedibili agli inizi.
Sesto di undici figli, con padre meccanico ferroviario della New York Central Railroad e madre casalinga australiana, torna a New South, in Australia, già da giovanissimo anche per i problemi finanziari che hanno colpito la sua famiglia.
Ma è con La passione di Cristo (2004), racconto anche troppo realistico del martirio di Gesù, che l’attore-regista si ritrova sulle pagine dei giornali di tutto il mondo. Mentre il film vola ovunque al box office (611.899.420 dollari), volano insieme al successo anche le polemiche (su tutte le accuse di integralismo cattolico e presunto antisemitismo).
Un successo, quello di Mel Gibson, compromesso da una vita privata che offusca la sua immagine. Viene arrestato nel 2006 per guida in stato di ebbrezza e accusato di dichiarazioni antisemite e di razzismo. Aggredisce infatti l’agente che gli sta mettendo le manette chiedendogli: «Sei un ebreo?».
Teste mozzate, sgozzamenti, stupri, torture, massacri di donne e bambini inermi, cuori pulsanti strappati dal petto è la nuova provocazione di Mel Gibson nel 2007 con Apocalypto. Dopo La passione di Cristo Gibson provoca ancora il pubblico con l'arma della violenza esplicita, visibile. Ovvero quello dei Maya, dilaniati da una guerra fratricida senza quartiere prima di cadere vittime dei Conquistadores, le cui navi si intravedono vicino a una spiaggia nell’ultima scena del film.
Sul fronte della vita privata, per lui un lungo matrimonio durato 26 anni con Robyn Moore con sette figli all’attivo e poi un divorzio record per il quale deve pagare oltre 400 milioni di dollari. Segue una tempestosa relazione con la musicista russa Oksana Grigorieva che lo denuncia per maltrattamenti, insulti a sfondo razzista e minacce di morte.
In occasione dei suoi 60 anni dal 3 gennaio Studio Universal (Mediaset Premium) dedica a Gibson una rassegna con quattro celebri film e un focus. Si parte con Interceptor (1979), poi Un anno vissuto pericolosamente (1982), Tequila Connection (1988) e Maverick (1994).