Master e Trafic: la qualità di Renault ormai è da auto
Tra il trasporto commerciale e l’automobile il gap tecnico e stilistico non è mai stato così breve. Ambedue alla quarta generazione, Renault Trafic e Renault Master conservano le loro storiche proprietà di furgoni tuttofare ed iper-modulari, ma al tempo stesso acquistano dal piano di sotto soluzioni di design (fari C-Shape) e tecnologiche (sistema di navigazione Media Nav ed R-Link con display touch e connettività Android Auto ed Apple CarPlay) che un tempo solo si sognavano.
Trafic 2019 mutua dalla gamma auto anche l’automatico doppia frizione EDC a 6 rapporti, mentre sotto il cofano pulsa ora un 2.0 dCi che con 170 Cv è il più potente mai accoppiato al van della Régie. Prezzi a partire da 24.330 euro Iva esclusa, ma il listino di Trafic conta 100 differenti combinazioni, versione SpaceClass per il trasporto passeggeri super comfort compresa.
Tra furgone, pianale o telaio cabinato, inoltre tra trazione anteriore e posteriore, per il fratello maggiore Master le versioni a catalogo ammontano addirittura a 400, senza contare che il rivale di Ford Transit e Mercedes Sprinter esiste anche in formato full electric «Z.E.». Per nuovo Master niente automatico EDC, in compenso a lato del cambio manuale a 6 rapporti sporge il ripiano per la ricarica wireless dello smartphone, mentre poco più in alto la telecamera del Rear View Assist mostra cosa accade dietro di voi, come uno specchio retrovisore. Il 2.3 dCi raggiunge ora quota 180 Cv, listino a partire da 25.900 euro (Iva escl).