Dacia
E Dacia Spring si regala due unità ibride più potenti
L’equilibrio tra performance dignitose e costi accessibili è la delicata sfida che Dacia Spring sostiene ogni mattina al suo risveglio. L’aggiornamento 2026, che segue il restyling 2024, migliora numerosi aspetti tecnici e dinamici, ma sempre con un occhio al rapporto qualità/prezzo. La novità principale consiste nell’introduzione di due nuove motorizzazioni, rispettivamente da 70 e 100 Cv, in sostituzione delle precedenti unità da 45 e 65 Cv. Più potenza e più coppia (+20%) si esprimono soprattutto in una migliore ripresa tra 80 e 120 km/h. Quindi, in una maggiore attitudine alla circolazione extraurbana e autostradale, oltre che periurbana. Ambedue i motori sono abbinati a un’inedita batteria da 24,3 kWh che, per la prima volta in Renault Group, si avvale della tecnologia Litio-Ferro-Fosfato (LFP): maggiore sicurezza termica, maggiore durata, costi ottimizzati. Nonostante la minore capacità energetica rispetto alla precedente batteria da 26,8 kWh con chimica NMC (Nickel-Manganese-Cobalto), l’autonomia WLTP resta invariata (225 km, con cerchi da 15”). Con gli allestimenti Expression ed Extreme è infine ora disponibile, in opzione, un nuovo caricabatterie di bordo in corrente continua da 40 kW (contro i precedenti 30 kW), che consente di ricaricare la batteria dal 20 all’80% in soli 29 minuti, anziché in 45 minuti. Ordini entro fine 2025, prezzi - sottolinea Dacia - ancora a partire da «una soglia inferiore a 20.000 euro». La chiave del suo successo.