CONTROMANO
La Cina corre. Ma a due velocità
Prendiamo sempre con la dovuta cautela i dati che arrivano dalla Cina perché il sospetto che siano in qualche modo manipolati è sempre in agguato (chissà perché le stime macro di inizio anno a quelle latitudini sono poi sempre rispettate quasi alla virgola...), comunque i numeri dell'export del Dragone nonostante le politiche sbilenche di Trump sui dazi mostrano un surplus impressionante. Un ruolo tutt'altro che secondario in questa cavalcata lo gioca l'automotive (+21%, 7,1 milioni di pezzi, con Byd e Chery che superano il milione di vetture a testa).
L'altra faccia della medaglia ci racconta però che il mercato domestico è in piena crisi. Di margini prima ancora che di vendite. Secondo i dati della China Passenger Car Association (essendo negativi tendiamo a pensare siano veri in questo caso...) il margine medio è nell'ordine del 4,4% con la filiera in crisi soprattutto sul versante commerciale dove sconti sempre più aggressivi mettono sotto pressione i prezzi. Tutto questo è figlio della politica centrale (e torniamo alla premessa iniziale) per cui contano più gli obiettivi ipertrofici di produzione che la reale domanda di mercato che oggi in Cina sconta ancora la forte crisi immobiliare. Quindi magazzini pieni, offerte sotto costo e addio margini.
L'unica speranza a questo punto è l'export con tutto quello che comporta per i brand occidentali che per quanti argini alzino sembrano impreparati a contrastare l'avanzata dei colossi cinesi. Anche perché la qualità si è alzata molto e oggi sono in tanti a cercare proprio nella filiera cinese fornitori e partner (Ford con Byd proprio in queste ore, ad esempio) soprattutto per i veicoli elettrici e le batterie. Ma attenzione alle mosse interne di Pechino: quest'anno cambiano le sovvenzioni per i veicoli elettrici rendendoli meno convenienti tra le mura domestiche. Tanto che Deutsche Bank e JPMorgan stimano il primo calo dopo anni di crescita impetuosa. Indovinate dove andranno nel 2026 tutte le auto con la spina invendute sotto la Grande Muraglia...