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Toh, chi si rivede: il ritorno di Mitsubishi

Paolo Ciccarone

Un nuovo importatore per il rilancio. Riflettori sul B-Suv AXS e su Outlander Phev

A volte è proprio il caso di dirlo: a volte ritornano. E stavolta fa piacere. Perché vedere un marchio come Mitsubishi finito nelle peste delle società che gestivano il marchio, senza averne la minima colpa, faceva pensare a una grande incompiuta. Risolti i problemi burocratici, il nuovo importatore ha deciso il ritorno di un marchio che storicamente, in Italia e in Europa, ha segnato dei punti unici. Il gruppo Bassadone Automotive (sede principale a Gibilterra) ha infatti rilevato il testimone da quello che fu Keoelliker. Il gruppo vanta una grande esperienza ed è attivo da oltre un secolo ed è presente in vari mercati europei, partendo da Gibilterra dove ha sede la società principale.

Chiare origini italiane (liguri), George Bassadone vede l'arrivo nel mercato italiano «come uno dei più importanti e dinamici presenti in Europa, sono orgoglioso di rappresentare un marchio come Mitsubishi Motors e sono certo del successo grazie alla squadra con cui opereremo in Italia». Chiaro riferimento al Ceo Federico Goretti e al responsabile Marketing Roberto Ferrari.

In Italia Mitsubishi è ricordata per un grande classico dei fuoristrada. Parliamo del Pajero, un veicolo che ha segnato un’epoca, oppure le varie versioni della Evo, fino alla decima, l’ultima della serie, che avevano mostrato l’aspetto sportivo di Mitsubishi. Non ci sarà, per ora, un ritorno a quelle origini, ma un presente fatto di una serie di modelli che vanno ad occupare le nicchie più importanti del mercato. Quello dei B Suv urbani con la nuova ASX, pianale in comune con Renault Captur ma tanto Mitsubishi nei contenuti. O il nuovo Outlander PHEV, che porta l’ibrido plug in su un mezzo che per stile e dimensioni se la può giocare bene nel mercato italiano. 

Gli altri due prodotti sono Eclipse EV, che arriverà a fine anno, e Grandis, un C SUV dalla bella linea con motori ibridi ultima generazione con motori che vanno dal 1.3 cambio manuale e automatico Mild Hybrid, al 1.8 full Hybrid nell’allestimento top, chiamato Instyle. L’accordo con Banco Santander consentirà inoltre di accedere ad opzioni interessanti. Ad esempio ASX parte da 24.900 euro ma con una soluzione proposta dalla banca spagnola, il prezzo di ingresso è inferiore di 4 mila euro. Anche qui motori vari a disposizione, il 1.3 e 1.8, ibrido e full hybrid ma anche EV. In Italia saranno circa 50 le concessionarie che potranno garantire assistenza e ricambi e per il primo anno le previsioni parlano di 5000 vetture vendute. Un dato che rappresenta una soglia interessante per il ritorno in vita di Mitsubishi in Italia.