Contromano

Il mercato dell'auto è ripartito. Anzi, no

Aldo Tagliaferro

Anche quando il mercato chiude con il segno meno, intorno alle 18 del primo del mese insieme ai dati ufficiali del ministero fioccano le note di tutti i produttori che esultano per la propria crescita. Figuriamoci quando il mese si chiude con il segno più, come lo scorso gennaio: del resto basta individuare con cura quale dato commentare e il gioco è fatto... Dunque, formalmente il primo mese del 2026 si è chiuso con un lusinghiero +6,2% (141.980 immatricolazioni, circa 8200 in più) ma cosa racconta davvero il primo dato dell'anno? Intanto ci dice che il segmento dei privati è in forte, fortissima difficoltà. Oggi vale il 57% e la quota di erosione sfiora il 6%. A sostenere la domanda sono in realtà due voci che celano un quadro molto poco roseo. Da un lato ci sono i noleggi a breve termine, «drogati» quest'anno dalla forte anticipazione dettata dai Giochi Oimpici invernali. Ma ancora più importante è il fenomeno - ahinoi tutt'altro che nuovo nel Belpaese - delle cosiddette «autoimmatricolazioni», ovvero quelle vetture intestate alle stesse aziende produttrici o utilizzate per i test o, ancora, che finiscono nei famigerati «km zero» che intasano le concessionarie. Negli ultimi tre giorni di gennaio è stato immatricolato - tenetevi forte - circa il 39% delle vendite. È evidente che la foglia di fico del +6,2% nasconde un andamento stagnante.

Tutto questo, peraltro, non significa che l'auto sta perdendo importanza, anzi: come sottolinea con la consueta lucidità Gian Primo Quagliano (Centro Studi Promotor) in questo scorcio di millennio il nostro parco circolante è cresciuto da 32,5 a 41,3 milioni di automobili. E l'Italia è il Paese europeo con più auto per abitanti (la bellezza di 701 ogni 1000). Il contrasto è evidente. E non sarà l'auto elettrica a invertire il trend: la quota del 6,6% in gennaio rispetto al 5% del2025 pare incoraggiante ma sconta la coda degli incentivi di ottobre. La sensazione è che nei prossimi mesi, nonostante tutto, si tornerà a una quota residuale di auto con la spina.