Quarant'anni di “Vivo da re”
“Vivo da re”, secondo album della band milanese dei Decibel, fondata da Enrico Ruggeri, Fulvio Muzio e Silvio Capeccia, che ha appena tagliato il traguardo dei quarant'anni, fu pubblicato dopo la partecipazione della band al festival di Sanremo con “Contessa” e coincise con l'abbandono del gruppo da parte del suo frontman. Da lì al 2016, anno in cui partecipò alla reunion con i vecchi compagni di strada, Ruggeri non è stato, però, con le mani in mano. Anzi, oltre ad avere successo come cantautore, ha dimostrato di saperci fare anche come comunicatore.
Scrittore, conduttore radiofonico (memorabili alcune puntate di “Il falco e il gabbiano” dal titolo di una sua celebre canzone, su Radio 24) e televisivo non omologato all'imperante pensiero unico, ultimamente l'artista milanese firma anche su “Il Giornale” una stimolante rubrica settimanale, “Voce d'artista”.
Ruggeri rievoca i “vecchi compagni di scuola e i nostri vecchi eroi” in un brano struggente e nostalgico. Si tratta della canzone di una vita che raggiunge una vetta che, nonostante l'eclettico artista milanese abbia avuto una carriera piena di successi, sarà difficile raggiungere nuovamente. L'album è quasi tutto qua, a eccezione, di pezzi come il distopico “Decibel”, quello di “reminiscenze da ginnasio non ne ho, com'è romantico l'interno di un metrò”) e “Io ho in mente te” dell'Equipe 84, a sua volta una cover di “You were on my mind”, brano originariamente folk scritto da Sylvia Fricker e interpretato da Ian&Sylvia e portato poi al successo dai We Five e di Crispian St. Peters e Barry McGuire.