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Taylor Swift è la Persona dell'anno di Time 2023
Taylor Swift è la Persona dell’Anno di Time 2023 «per aver portato gioia in una società che ne ha disperatamente bisogno». Lo ha annunciato il magazine americano in diretta su X e sulla Nbc. Taylor, la prima rappresentante del mondo delle arti e dello spettacolo ad essere prescelta in quasi un secolo, ha battuto il presidente russo Vladimir Putin e il cinese Xi Jinping, entrambi finalisti.
«Abbiamo scelto la gioia, qualcuno che nel 2023 ha trasceso i confini e portato la luce in un mondo pieno di buio», ha detto il direttore del magazine, Sam Jacobs. Taylor, che compirà 34 anni il 13 dicembre ed è cresciuta in una fattoria di alberi di Natale della Pennsylvania, è la quarta Persona dell’Anno nata nell’ultimo mezzo secolo. Rompendo con una tradizione che ha visto finora protagonisti quasi tutti uomini al top - tra cui 14 presidenti Usa, 5 leader dell’Urss o Russia e tre papi - la scelta di oggi ha fatto la storia. «Ha pesato il suo ruolo nel diffondere il 'soft power' degli Stati Uniti», spiega Time a cui ambasciatori americani hanno raccontato il pressing subito dalle nazioni ospiti perchè la popstar portasse a casa loro il tour The Eras.
Personalmente miliardaria, ha smosso in avanti il Pil degli Usa mentre il suo contributo alla letteratura, la giurisprudenza e l’economia è finito nei piani di studi di Harvard ed altre università. Time ha accompagnato la scelta della Persona dell’anno con tre copertine che la ritraggono - una con il gatto Benjamin Button sulle spalle - e con un’intervista, la prima in anni, in cui la popstar si apre sulla nuova relazione con il campione di football Travis Kelce: erano già una coppia quando lei è andata per la prima volta ad applaudirlo allo stadio.
Otto finalisti le avevano conteso la copertina: oltre a Putin e Xi, personaggi della scena internazionale come re Carlo, il capo della Fed Jerome Powell, il Ceo di OpenAI Sam Altman e i magistrati che stanno processando Donald Trump, ma anche Barbie e gli attori e gli sceneggiatori il cui sciopero ha bloccato Hollywood per mesi. Non è in realtà la prima volta che Taylor sfonda la copertina della persona dell’Anno: nel 2017, sulla scia delle accuse a Harvey Weinstein, era stata fotografata assieme ad altre «Silence Breakers», donne che avevano rotto il muro dell’omertà nello scandalo delle molestie sessuali.
E’ dal 1927 - quando Charles Lindbergh trasvolò l’Atlantico - che Time dedica la copertina di inizio dicembre alla persona, il gruppo o il concetto che più hanno segnato, nel bene e nel male, l’anno che sta per concludersi. Persona dell’Anno non è sempre un onore: nel 1938 fu scelto Adolf Hitler, l’anno dopo e nel 1942 Stalin, nel 1979 a Khomeini. Altre copertine sono andate al presidente Joe Biden e alla vice Kamala Harris, Martin Luther King, la cancelliera tedesca Angela Merkel, Papa Francesco e Greta Thunberg, fino all’anno scorso, con il presidente Volodymyr Zelensky e «lo spirito dell’Ucraina» dopo l'invasione russa.