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“Le cheratosi seborroiche sono lesioni benigne dell’epidermide senza alcun legame con le ghiandole sebacee o il sebo a dispetto del nome” spiega la Dott.ssa Francesca Aimi, Dermatologa del Poliambulatorio Città di Collecchio. “Si presentano come macchioline marroni-brunastre rotonde o ovali generalmente in rilievo che si seccano, squamano con il passare del tempo e a volte formano crosticine untuose inclini a staccarsi”. Appaiono soprattutto su tronco e volto e producono un senso di “invecchiamento precoce” senza distinzioni tra uomo o donna. Insorgono prevalentemente in età medio-avanzata, anche se talvolta affliggono anche trentenni.
Le cause delle cheratosi seborroiche sono per lo più sconosciute e tutt'oggi motivo di studio. Si pensa che giochi un ruolo fondamentale la familiarità potenziata da alterazioni ormonali o irritazione: per questo motivo spesso la menopausa, la gravidanza, l’allattamento e le terapie sostitutive ormonali, pur non costituendo la causa scatenante, coincidono con un aumento delle cheratosi seborroiche. Altri fattori che sembrano condizionare la manifestazione delle cheratosi seborroiche sono l’esposizione ai raggi solari UV e lo strofinamento cutaneo a livello delle pieghe, soprattutto quelle sottomammarie.
“Le lesioni tipiche di questo disturbo cutaneo sono generalmente asintomatiche. Tuttavia, in alcuni casi le lesioni potrebbero irritarsi o causare prurito e/o sanguinamento. A causa della precarietà con cui sono annesse alla cute, non è raro che si possano eradicare, parzialmente o completamente, in seguito a un trauma” spiega la Dermatologa.
La diagnosi è clinica e viene effettuata dallo specialista dermatologo mediante la dermatoscopia manuale, metodica non invasiva che consente di visualizzare con un ingrandimento di 10 volte gli strati superficiali della cute e quindi delle lesioni cutanee, non altrimenti apprezzabili ad occhio nudo.
Come eliminare le cheratosi seborroiche?
“Le cheratosi seborroiche sono lesioni benigne non contagiose, non soggette a evoluzione tumorale a differenza delle cheratosi attiniche con le quali non devono essere confuse e quindi potrebbero essere non trattate. Tuttavia soprattutto per motivi estetico-funzionali e considerando la semplicità dell’intervento, è consigliabile la loro asportazione” suggerisce la Dott.ssa Aimi. Il trattamento è chirurgico e può essere effettuato con diverse modalità:
- la crioterapia con azoto liquido
- la diatermocoagulazione
- il curettage
- la vaporizzazione mediante laser COշ.
Vicino al seno, ho delle lesioni che prudono con lo sfregamento del reggiseno, soprattutto d’estate. Posso eliminarle?
Risposta della Dott.ssa Francesca Aimi, Dermatologa del Poliambulatorio Città di Collecchio
Potrebbe soffrire di cheratosi seborroiche. Usi creme idratanti e lenitivi per il prurito e sostanze cheratoliche per ridurne lo spessore. Può asportarle con crioterapia, con diatermocoagulazione o con tecnologie avanzate come il laser COշ che vaporizza le cheratosi seborroiche.
La rimozione delle cheratosi seborroiche con Laser COշ
Il trattamento ottimale per rimuovere le cheratosi seborroiche del volto resta la laserterapia mediante laser COշ. “Questo dispositivo effettua una precisa vaporizzazione della lesione con un risparmio di cute sana e pertanto con una completa guarigione dell’area trattata senza esiti cicatriziali, o iper/ipo pigmentazioni” spiega la Dermatologa. L’asportazione di cheratosi o verruche seborroiche è attuabile senza anestesia. È necessario presentarsi alla seduta con pelle non truccata, detersa e non abbronzata. “Quello che il paziente avverte durante il trattamento è un pizzico paragonabile allo schiocco di un elastico sulla pelle e una sopportabile sensazione di calore”.
La rimozione con laser COշ richiede pochi minuti, è eseguita in un’unica seduta e la guarigione avviene in 5-7 gg circa.
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