Il nostro battito cardiaco varia di frequenza a seconda delle condizioni in cui ci troviamo: riposo o attività fisica, stato di veglia o sonno, tranquillità o emozione. Capita talvolta che si percepisca un sussulto del cuore, anticipato rispetto al ritmo di base. Il Medico in genere chiama queste improvvise variazioni, extrasistoli. Se l’aritmia è di tipo più complesso e prolungata nel tempo, può indicare fibrillazioni atriali o tachicardie parossistiche.
«Non sempre all’aritmia complessa e mal tollerata corrisponde una patologia cardiaca grave, così come è possibile che a una patologia cardiaca seria non corrispondano aritmie importanti. Ogni caso fa “storia a sé”» precisa il Dottor Enrico Aurier, Cardiologo del PacC. Oggi esistono vari mezzi per studiare le aritmie. Il primo passo è l’esecuzione di un elettrocardiogramma (ECG) e un’attenta valutazione del paziente: eventuali problemi di salute, se fuma, se ha familiarità per qualche patologia, se pratica sport, come si alimenta, quali sono i dati di laboratorio principali. Ci si reca dal medico per un ‘batticuore’, ma il cardiologo deve capire il modo in cui il Cardiopalmo si presenta.
«Dopo l’ECG va effettuata una Ecocardiografia per avere un’idea più precisa su come funziona il nostro motore instancabile a partire dalle dimensioni delle camere cardiache, dal funzionamento delle valvole che sono all’interno fino alla stima di vari complessi parametri che ci descrivono lo stato di salute del cuore» spiega il cardiologo.
Un ulteriore esame di approfondimento è l’ECG Dinamico, detto anche Holter ECG o cardiaco: si tratta della registrazione continua dell’elettrocardiogramma la cui durata va da 24-48 ore a sette giorni, con i registratori di ultima generazione.
«La tecnologia ci mette a disposizione un nuovo strumento: il Loop Recorder» afferma il Dottor Aurier che l’ha introdotto al PacC, l’unico poliambulatorio ad averlo in tutta la provincia. Affine all’Holter cardiaco, è flessibile, compatibile con smartphone e permette un monitoraggio secondo criteri prefissati.
Un alleato in più contro le aritmie
Grazie al Loop Recorder il cuore va ‘in diretta’
La novità introdotta dal Loop Recorder consiste nella possibilità, da parte del cardiologo che segue la situazione, di visionare in tempo reale su una piattaforma telematica, il ritmo cardiaco del paziente. L’apparecchio che rileva l’attività cardiaca comunica con un telefono cellulare dedicato che viene affidato al paziente. Le tracce elettrocardiografiche vengono quindi inviate, pochi secondi dopo la registrazione, alla piattaforma che immagazzina i dati. Il paziente stesso può attivare un “allarme” quando avverte sensazioni che giudica rilevanti: in questo caso lo strumento memorizza e invia anche la parte di tracciato ECG che ha preceduto e seguito l’allerta. Essendo un monitoraggio sul medio o lungo periodo, il paziente può svolgere le proprie attività senza impedimenti.
Il consiglio dello specialista
Quando bisogna preoccuparsi?
Il problema si quantifica conoscendo il contesto clinico nel quale si verificano le aritmie. In linea di massima, le tachicardie ad alta frequenza e persistenti (probabili fibrillazioni atriali, tachicardie parossistiche sopraventricolari o ventricolari) meritano un approccio più urgente delle semplici extrasistoli. Non vanno trascurate le frequenze cardiache basse (es. 30-35 battiti/min), che si associano ad affaticabilità, affanno e potenziali mancamenti: soprattutto nei soggetti anziani potrebbe servire il pace-maker, lo strumento che “guida” l’attivazione cardiaca quando sia deficitaria.
A voi la parola
Domanda del Sig. Fabrizio da Parma: Da qualche mese avverto delle aritmie soprattutto dopo i pasti principali. C’è una motivazione?
Risposta del Dott. Enrico Aurier, Cardiologo del PacC.
Le difficoltà digestive possono associarsi ad aritmie, fastidiose, ma in genere innocue. Lo stomaco e il cuore sono vicini sia come collocazione anatomica che come reciproche influenze neurovegetative. In un soggetto predisposto, la digestione “lenta” può evocare extrasistoli e un problema di cuore può influenzare la digestione.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata