E cinque. Mercedes riempie anche l'ultima casella dell'album delle compatte con una proposta che forse oggi non ha rivali sul mercato. Dopo Classe A, B, CLA e GLA tocca infatti alla CLA shooting brake, incrocio fra una wagon e una coupé. Shooting brake, tradotto, sta per station wagon (è un vecchio termine caduto in disuso negli anni '50 che indicava veicoli di supporto alle battute di caccia e rispolverato da Mercedes nel 2012 con la CLS).
Detto del design che rende la shooting brake una specie di “fuoriserie di serie”, ci piace ricordare il sistema Connect me, che è di serie. In pratica una sim (il cui costo di connessione è inizialmente pagato da Mercedes) ci tiene sempre connessi, in caso di incidente ci contatta subito (nella lingua di chi guida) e manda anche i soccorsi immediatamente o i pezzi di ricambio necessari. E poi ci ricorda quando è l'ora di fare la manutenzione. A pagamento è disponibile una lunga serie di servizi, ad esempio l'impostazione della temperatura prima di salire in auto.
Al volante il feeling è da sportiva, l'assetto è ottimo per chi vuole un'auto grintosa, un po' rigido per chi predilige il comfort, dietro lo spazio è sufficiente anche se il tetto scende con decisione.
A parte l'esagerata 45 AMG 4MATIC (i 360 Cv del 2.0 litri benzina bruciano lo 0-100 in 4”7, ma servono 58mila euro e rotti di listino), l'offerta che farà molta gola alle flotte e ai clienti business è soprattutto quella a gasolio, dove il 2.1 litri diesel si declina con 136 o 177 Cv. Il listino parte da 34.920 euro. A benzina si parte invece da 31.390 per la 180 Executive. La dotazione di serie ricca già a listino è una sorta di assegno da incassare al momento della vendita, quando tutta la dotazione sarà inclusa nella valutazione.
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