Dopo i giardini, sono i balconi ?oriti i primi indicatori dell’arrivo della primavera. Dai colori e dai profumi dei ?ori sul poggiolo, si ha infatti la prova che la bella stagione è davvero arrivata. Ma ci sono piccole regole che vanno seguite per avere un balcone a prova di critica. Innanzitutto è importante scegliere il terriccio più adatto, considerare la posizione migliore del vaso e valutare l’esposizione al sole a seconda della pianta. L’importante è af?ancare la buona volontà ad alcune accortezze e ai consigli degli esperti, capaci di dare le giuste indicazioni per fare del proprio balcone un vero e proprio paradiso terrestre affacciato sulla città.
La giusta fioriera
Il primo passo è scegliere la ?oriera più adatta: bisogna valutare lo spazio occupato, la sua forma e, più in generale, la sua capacità di accordarsi esteticamente con il resto dell’arredamento presente sul terrazzo. È bene puntare su un materiale a bassa conduzione di calore, altrimenti in estate le radici delle piante rischiano di bruciarsi. Considerate le dimensioni ridotte, la terra dei vasi va smossa periodicamente e concimata con accortezza per permettere alla pianta di avere il giusto apporto di nutrimenti che non riesce a raggiungere allargando le proprie radici in maniera naturale se fosse piantata a terra.
La posizione ideale
Le piante non vanno scelte soltanto per la loro bellezza, ma tenendo presenti anche le caratteristiche del balcone in cui verranno posizionate. Un poggiolo molto soleggiato è l’ideale per i gerani e per le sur?nie, mentre per terrazze particolarmente ombreggiate conviene puntare sull’impatients. Le piantine vanno poi trapiantate con estrema delicatezza. Dopo questa operazione vanno innaf?ate in maniera abbondante, ma senza esagerare, perché le radici potrebbero marcire. I sottovasi sono poi fondamentali per evitare che l’acqua dell’innaf?atura si sparga per tutto il balcone o addirittura nella strada sottostante. Da non sottovalutare anche l’aspetto della pulizia: periodicamente vanno rimosse foglie secche e petali caduti sia dalle ?oriere che dal pavimento del terrazzo o del balcone. Una volta raccolte però non vanno buttate, perché possono tornare utili.
È infatti possibile realizzare del fertilizzante naturale compostando semplicemente foglie secche ed acqua all’interno di un secchio. Le foglie dovranno essere inumidite e accumulate nel contenitore. Si potrà così ottenere un compost di foglie ricco di calcio e magnesio. Se invece si vuole preparare il terreno incolto per una semina primaverile, le foglie secche potranno tornare utili per nutrirlo durante l’inverno. Basta cospargere l’area con le foglie che saranno state raccolte. Decomponendosi costituiranno un fertilizzante naturale per la terra, che risulterà più ricca al momento della semina.
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