E'innegabile: agli italiani piace parlare di cibo. Al Gola Gola Festival i foodies di tutta Italia trovano, è il caso di dirlo, pane per i loro denti: l’appuntamento, per tutti, è nell’area «Talk show», che nei luoghi più affascinanti di Parma propone confronti e conversazioni su cucina e dintorni.
In via D’Azeglio i portici dell’Ospedale Vecchio ospitano il «Salotto del Festival», un luogo di conversazione e di riflessione più intimo e raccolto rispetto al «Palco degli incontri», per dare spazio a temi come la storia dell’alimentazione o del costume alimentare.
Segnaliamo, ad esempio, «I cibi del quartiere: un viaggio tra i sapori dell’Oltretorrente», in programma oggi, alle 19.30, una passeggiata virtuale tra piatti, ricordi e sapori delle trattorie storiche di Parma.
E sono dedicati alle donne del food due incontri in programma domani: «Cucina di genere: la declinazione difficile» (alle 17.45) presenta uno squarcio sul mondo delle cuoche, ancora ostico per molte professioniste, tra problemi, diffidenza, fatiche e poca visibilità, a conferma che l’Italia non è un Paese per donne, con la testimonianza della chef Giovanna Guidetti del ristorante «La Fefa» di Finale Emilia. «Imprenditrici del food: storie di vita, di lavoro e di impresa» (alle 19) evidenzia invece come sia difficile, per le donne, fare impresa, nel nostro Paese: per questo meritano di essere ascoltate le testimonianze di coloro che ci sono riuscite e hanno incontrato il (meritato) successo.
Per chiudere in dolcezza, cosa c’è di meglio delle paste della domenica? «Lungo le strade del dolce: tracce di storia della pasticceria parmigiana» è il tema della golosa conversazione in programma il 4 giugno alle 12, tra bigné, cannoncini e inebrianti profumi…r.c.
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