Spesso l’arrivo della primavera coincide con tempo variabile, frequenti sbalzi di temperatura ed escursioni termiche notevoli tra il giorno e la notte. In questo scenario non è difficile accusare i sintomi delle cosiddette malattie di stagione, come raffreddore, tosse e mal di gola. Sintomi che tuttavia possono essere ricondotti anche a una allergia: come si può dunque distinguere le prime dalle seconde? Ovviamente la visita dal medico di base e dall’allergologo è risolutiva e assolutamente necessaria per togliersi ogni dubbio, ma è importante saper distinguere un raffreddore da un’allergia per due motivi diametralmente opposti: da un lato non allarmarsi inutilmente e dall’altro non sottovalutare una situazione che potrebbe aggravarsi e comportare conseguenze anche gravi.
A volte per curare i sintomi basta poco: gocce per la tosse, spray nasali e spray per il mal di gola possono donare un sollievo immediato al primo segno di malattia. Tuttavia, se i sintomi persistono, si potrebbe dover affrontare un’allergia più grave o problemi dei seni. Se il medico prescrive una terapia a base di antibiotico, spesso si è di fronte a un’infezione dei seni, come la sinusite. Esistono due tipi di sinusite: una a breve termine, che può insorgere in seguito a un raffreddore o a un attacco allergico; e una a lungo termine, ossia cronica, con una durata superiore alle 12 settimane.
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