Il pane piace ovunque, e lo testimoniano benissimo i dati relativi al consumo di questo alimento, alla base della dieta in quasi tutto il mondo, anche tra popolazioni con storia e cultura molto diverse tra di loro. I “divoratori” di pane sono, forse un po’ a sorpresa i turchi, che ne mangiano in media ben 105 chilogrammi a testa ogni anno. A seguire, in questa particolare classifica, ci sono due nazioni sudamericane come Cile (96) e Argentina (76).
In Europa
Ma la parte del leone, quando si parla di pane, la fa senz’altro l’Europa, dove la sua presenza sulle tavole è più radicata storicamente. Secondo l’ultima analisi condotta da Fedima, il comparto vale complessivamente 137 miliardi di euro l’anno, di cui 73 dovuti al pane: la produzione complessiva è di oltre 38 milioni di tonnellate. Il consumo annuale pro-capite è di circa 64 chilogrammi, in grandissima parte da attribuire al pane fresco tradizionale (73%). Se in Italia è il prodotto artigianale a fare la parte del leone, nel Vecchio Continente la prospettiva si rovescia: il 65% del pane prodotto nell’Unione Europea è di origine industriale, contro il 35% di quello artigianale. I maggiori consumatori in Europa, con 70 chili pro-capite in media ogni anno, sono gli svizzeri, i polacchi e i greci. Seguono a breve distanza l’Irlanda (68 chili), l’Ungheria e l’Olanda (60 chili) e la Germania (55 chili).
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