“Dove sta l’uomo, lì sta anche la Chiesa, ecco perché il Papa è presente su Twitter e Instagram”.
Insomma, sì ai social network, ma con attenzione, con oculatezza, rimanendo ancorati al concreto.
“Non sottovalutiamo il valore dell’esempio perché ha più forza di mille parole, di migliaia di likes o retweets, di mille video su Youtube” ha scritto Francesco su Twitter, lanciando un monito per richiamare all’adesione con la realtà. Secondo il Papa infatti, “occorre interrogarsi su ciò che (in Rete e sui social, ndr) è buono, facendo riferimento ai valori propri di una visione dell’uomo e del mondo, una visione della persona in tutte le sue dimensioni, soprattutto quella trascendente”.
Anche perché, spiega Papa Francesco, “non è la tecnologia che determina se la comunicazione è autentica o meno, ma il cuore
dell’uomo e la sua capacità di usare bene i mezzi a sua disposizione”. I tweet di Bergoglio sono al centro di una mostra allestita a Milano e curata da Comune, Arcidiocesi e fondazione Culturale San Fedele, proprio in vista della visita del Pontefice prevista per il 25 marzo. La selezione di tweet è tratta dai cinque volumi editi dalla Libreria editrice vaticana negli ultimi due anni, ed è accompagnata dalle foto di Giovanni Chiaramonte: “Il successo di queste pubblicazioni che raccolgono i messaggi di Papa Francesco su Twitter - dicono gli organizzatori - è una dimostrazione tangibile di come il nuovo pontefice si muova con grande disinvoltura nel mondo della comunicazione digitale e dei social network, che stanno assumendo un ruolo sempre più importante nel nobile scopo dell’evangelizzazione”.
L’attività di Francesco sui social, insomma, è ampia e fornisce più di uno spunto di riflessione. Manca all’appello il profilo Facebook: già da diverso tempo si rincorrono le voci di un possibile sbarco anche sul social network più seguito in Italia e nel mondo.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata