Regione, investimenti strategici per l'Appennino Parmense
È un traguardo sul quale la Regione ha puntato molto, perché permette – tra l’altro – di contrastare il fenomeno dello spopolamento di aree che potrebbero correre il rischio di diventare marginali.
Ed è l’Emilia-Romagna una tra le prime regioni d’Italia ad aver definito due accordi di programma quadro (Apq) e un investimento da 26 milioni di euro complessivi, siglati dalla Regione e dedicati alle aree interne pilota del Basso ferrarese e dell’Appennino, che consentono di attivare ulteriori risorse nazionali per 3,7 milioni di euro, per ogni area interna.
La strategia dell’Appennino Piacentino-Parmense “Appennino Smart” agisce su un’area vasta, caratterizzata da una notevole dispersione insediativa e di difficile accessibilità e punta a costruire un territorio unitario, che si pone l’obiettivo di sviluppare soluzioni condivise per i problemi comuni, contrastando il dissesto e rafforzando il sistema di protezione civile. Comprende 29 Comuni tra le province di Parma e Piacenza con oltre 58mila abitanti di cui 13 classificati in “area progetto” per un’estensione di oltre 1200 chilometri quadrati e il coinvolgimento di tre Unioni di comuni (Alta Val Nure, Alta Val d’Arda, Valli Taro e Ceno).
L’Apq prevede 42 interventi, per un investimento complessivo di circa 14 milioni di euro, di cui circa dieci provenienti da risorse regionali dei programmi europei finalizzati a finanziare azioni di sviluppo produttivo, 3,7 da risorse nazionali per finanziare i nuovi servizi di mobilità, socio-sanitari e di istruzione e circa 600mila euro da cofinanziamenti locali.