BORETTO

Investe una donna e fugge: pirata arrestato dai carabinieri

54enne calabrese ai domiciliari per la fuga dall'incidente con feriti senza prestare soccorso

Boretto Dopo aver investito una donna, si era allontanato lasciandola a terra senza prestarle soccorso ma è stato identificato e denunciato. Per questi fatti verificatisi a Boretto il nel giugno del 2013 il 54enne crotonese Antonio Pucci residente a Brescello è stato riconosciuto colpevole dalla Corte di Appello di Bologna che, in riforma alla sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Reggio Emilia dal Tribunale di Reggio Emilia, ha condannato l’uomo a 1 anno e 6 mesi di reclusione con l’applicazione della pena accessoria della sospensione della patente di guida per 3 anni.

La sentenza divenuta definitiva ha quindi visto l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Bologna emettere nei confronti del condannato l’ordine di esecuzione per l’espiazione della pena presso il domicilio dell’interessato. Il provvedimento è stato quindi trasmesso ai Carabinieri di Brescello nel cui territorio l’uomo risiede che nella giornata di ieri vi hanno arrestando il 54enne che al termine dele formalità di rito è stato ristretto in regime di detenzione domiciliare. I fatti come accennato si sono verificati il 26 giugno del 2013.

La vittima, una donna di Brescello all’epoca dei fatti 36enne, era intenta a camminare fuori dalla sede stradale insieme ad un’amica ed è stata urtata dallo specchietto di un’auto che poi non si è fermata: la donna soccorsa dai sanitari inviati dal 118 era stata ricoverata all’ospedale di Guastalla e sottoposta ad intervento chirurgico per la riduzione della frattura del braccio sinistro.

Il fatto è avvenuto in via fratelli Cervi, in località Santa Croce del comune di Boretto nella prima mattina del 26 giugno detto. A seguito dell’intervento della Polizia Municipale era stato rinvenuto lo specchietto retrovisore sinistro staccatosi e caduto in seguito all'urto. Dalo specchietto si è risaliti al tipo del veicolo e successivamente al proprietario, risultato essere l’odierno indagato che era stato quindi denunciato. L’auto del pirata era stata rinvenuta dai carabinieri di Brescello sul territorio brescellese.