Montechiarugolo, in visita al castello: una sorpresa dietro l'altra
Guardandolo dall’esterno restituisce un’immagine imponente, esplicitata dalla robustezza della doppia cinta muraria. Dentro invece sorprende, annoverando tutte le raffinatezze tipiche delle residenze aristocratiche: gli ampi saloni affrescati, gli eleganti arredi, le statue settecentesche e i giardini. Il castello di Montechiarugolo, oggi di proprietà della famiglia Marchi - che lo acquistò subito dopo l’Unità d’Italia e che ancora vi abita - sarà la prossima «perla» che gli abbonati della «Gazzetta di Parma» (carta e digitale) avranno la possibilità di visitare.
L’appuntamento è per sabato prossimo, quando ai nostri lettori saranno aperte le porte e svelati i segreti dell’antico maniero, che conobbe il suo massimo splendore nei decenni che segnarono l’ascesa della famiglia Torelli. La visita, realizzata in collaborazione con la delegazione di Parma del Fai-Fondo ambiente italiano, proporrà un itinerario non soltanto suggestivo, ma pure esclusivo, consentendo agli abbonati della «Gazzetta» di addentrarsi fra le meraviglie di spazi non abitualmente visitabili. A cominciare proprio dai giardini e dai camminamenti di ronda, percorsi ben conservati, con le feritoie e le prigioni, fino alla stanza che, un tempo, ospitò la ricca biblioteca personale del conte Pomponio Torelli, diplomatico e letterato.
«Abbiamo sposato con entusiasmo l’iniziativa promossa, a beneficio dei suoi abbonati, dalla “Gazzetta di Parma”, che del nostro territorio è un’istituzione culturale viva e propositiva» osserva Bianca Marchi. «Siamo quindi ben felici di accogliere i lettori all’interno della nostra residenza, se vogliamo meno conosciuta rispetto ad altri castelli della provincia ma che, una volta visitata, si rivela un’autentica sorpresa».
NOTIZIE UTILI
La visita di sabato 8 giugno è riservata agli abbonati alla «Gazzetta di Parma» (carta e digitale). Per iscriversi occorre inviare una email a: marketing@gazzettadiparma.net indicando nome e cognome dell'abbonato e di un eventuale accompagnatore, e l'orario di visita prescelto. Dato il grande numero di adesioni che solitamente riceviamo, ci scusiamo fin d'ora se non riusciremo a rispondere a tutti. La conferma arriverà via email entro giovedì 6 giugno e solo chi la riceverà potrà partecipare. La visita dura un'ora e sono previsti due ingressi, uno alle 10 e uno alle 11. La visita è curata da Adriano Arganini, guida Fai e imprenditore agricolo, grande appassionato di storia e didattica.