Sos infermieri per Rsa nel Reggiano e nel Parmense: Coopselios li cerca anche all'estero

 Sos infermieri per le Rsa del Reggiano, tanto che queste figure professionali ora vengono cercate all’estero. «Siamo costretti a cercare infermieri e operatori socio sanitari nei Paesi dell’Est e in Sudamerica», è l'allarme lanciato da Coopselios, colosso cooperativo sociale di Reggio Emilia che gestisce 32 Rsa in tutta Italia e che in Emilia-Romagna segue 841 anziani tra diverse strutture a Reggio Emilia, Parma e Piacenza, e oltre 500 persone fragili a domicilio. 
«Dall’estate a oggi - spiega il direttore generale Raul Cavalli al Resto del Carlino - abbiamo già assunto una ventina di stranieri dall’estero. Abbiamo inviato emissari in Romania e Ucraina per fare i colloqui. Così come in videoconferenza col Paraguay a caccia di maestranze». 

«Siamo tranquilli sulle loro competenze avendo conseguito titoli riconosciuti nel nostro Paese - spiega Cavalli - Anche se spesso, a seconda dei percorsi di riconoscimento della laurea in Unione europea, non sempre è così: alcune infermiere formatesi in altre nazioni, da noi non possono toccare una siringa. Poi di certo l’ostacolo culturale e linguistico, in qualche modo all’inizio pesa e influisce perchè la relazione coi pazienti conta». Il tema della carenza di infermieri, conclude, «è rilevante per la tenuta dell’intero Paese. Rischiamo di non poter mettere a frutto gli 8 miliardi del Pnrr destinati alla sanità».