Quel treno che toglie ancora il sonno ai residenti
Un treno con una anima musicale. Ma che toglie la pace. Lo si potrebbe chiamare così il convoglio che, come la «Gazzetta» ha scritto qualche giorno fa, sosta di notte sui binari della stazione rovinando il riposo dei residenti della zona. Che ovviamente si lamentano ma che invece di ottenere risposta hanno visto il problema ingigantirsi.
«Mi rivolgo a voi perché ho un problema che ormai dura da tempo e che non si riesco a risolvere in nessuna maniera - aveva scritto uno degli abitanti - . Abito vicino alla stazione e come altri residenti della zona sono tormentato dal rumore di un treno che rimane acceso tutta la notte, impedendomi di dormire. Anzi, ora i treni sono due, visto che se ne è aggiunto un altro sul binario 5. Ho chiesto ad addetti della stazione il perché rimassero accesi tutta la notte ma non mi hanno saputo rispondere. Si tratta di nuovissimi treni Hitachi Rail».
Il disagio maggiore lo subiscono quelli che abitano in via Monte Altissimo, anche se l'indiavolato «Rock» è la causa dell'insonnia di tante altre persone che vivono attorno alla stazione e che si pongono con sempre maggiore intensità un quesito: «perché i convogli devono essere lasciati accesi tutta la notte?». Una domanda lecita. In questi giorni «il treno era sul 5° binario è rumorosamente attivo e presente», prosegue il residente. Che, nel frattempo, ha attivato Trenitalia per avere una circostanziata serie di risposte a nome e per conto di chi, con il gran caldo di queste notti e le finestre aperte rischia di perdere il sonno.
Si tratta di persone esasperate che hanno scritto alle Ferrovie e alla Regione per cercare di abbassare il volume «notturno» a quel treno. Per il quale da qualche sera a questa parte una soluzione sarebbe stata trovata: il treno viene, infatti, parcheggiato a ridosso della stazione, con la speranza che l'edificio faccia da barriera al rumore. L'altra notte l'esperimento sembrava aver funzionato, ma in tanti hanno dormito con le finestre chiuse dato che faceva più fresco.
Ma evidentemente è bastato un ritorno del caldo per fare scoppiare di nuovo il problema tanto che i residenti hanno svolto in autonomia una propria lettura dell'inquinamento acustico che ha permesso di registrare dati «decisamente sopra la norma con punte di 81 decibel e una media di 66 decibel rilevati oltretutto da una finestra molto lontana dal treno».
Una indicazione che cozzerebbe con quanto invece riscontrato da uno studio tecnico incaricato da Trenitalia di svolgere valutazioni e che il residente contesta dicendosi «perplesso» e criticando il metodo di valutazione e rilevazione.
Ma al di là del risultato dei test tecnici dalla segnalazione del residente e dalla risposta di Trenitalia si evidenza che comunque quel treno di notte, evidentemente, disturba come dimostra il fatto che in una propria lettera Trenitalia conferma di aver disposto lo «stazionamento del treno in sosta durante la notte in posizione più arretrata ovvero nella struttura a copertura della stazione così da schermare e ridurre al minimo la diffusione dei rumori».
Un dato che viene ripreso con forza dal residente che si lamenta della situazione che chiede «perché il treno deve rimanere acceso. Quale verità nascosta sta dietro questa cosa a cui nessuno risponde?».
Insomma, la situazione sui binari, in questa estate calda si preannuncia rovente con scambi di accuse e di messaggi di posta certificata per ribadire le p reciproche posizioni. Molto lontane tra loro. Mentre di notte, per il rumore e la rabbia, è sempre più difficile riposare.