Rientri dalla Sardegna, l'Ausl adesso consiglia il tampone: postazione alle Fiere

Con la fine del mese di agosto, è atteso il maggior numero di rientri dalle vacanze estive. Per questo, il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL organizza una postazione ad accesso diretto per chi si sottopone a tampone all’Ente Fiere di Parma. Lunedì 31 agosto, dalle 14 alle 17.30 i professionisti dell’Azienda sanitaria sono in via delle Esposizioni, 393a, a Parma (ingresso consigliato: parcheggio blu).

LA NOVITA’ Chi rientra dalla Sardegna non ha l’obbligo di fare il tampone. Per queste persone, fare il test è consigliato. E’ quindi offerta un’opportunità di controllo gratuito. Dunque, chi rientra dalla Sardegna nel week-end o lunedì mattina, può presentarsi all’Ente Fiere il 31 agosto dalle 14 alle 17.30 per sottoporsi a tampone.

Il TAMPONE, E’ INVECE, OBBLIGATORIO per chi ha soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta e Spagna  fino a 14 giorni prima dell’arrivo in Italia. Per queste persone c’è l’obbligo di sottoporsi a tampone entro 48 ore dal rientro nel nostro Paese.  E’ escluso  chi ha fatto l’esame all’arrivo in aeroporto (porto o luogo di confine) e chi lo ha fatto (con esito negativo) nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia.

LA COMUNICAZIONE ALL’AUSL E’ obbligatoria all’arrivo in Italia per chi rientra da Croazia, Grecia, Malta e Spagna con registrazione nella piattaforma della Regione Emilia-Romagna all’indirizzo http://salute.regione.emilia-romagna.it/rientro-estero con le seguenti informazioni: nome e cognome del cittadino, Paese di provenienza, mezzo di trasporto, indirizzo nel quale si è residenti o domiciliati (nei comuni di Parma e provincia), un indirizzo e-mail e un numero telefonico al quale essere contattati, condizioni generali di salute, presenza di sintomi correlati all'infezione come per es. febbre, tosse, raffreddore, difficoltà respiratorie.

Per chi rientra dalla Sardegna e vuole fare il tampone il 31 agosto all’Ente Fiere non è necessaria alcuna comunicazione.

Si ricorda che il giorno dell’esame occorre portare un documento di identità, la tessera sanitaria e una penna per compilare il modulo di registrazione.

 

L’ESITO DEL TAMPONE

L’esito del tampone sarà comunicato via sms in caso di negatività, mentre, se il tampone risulta positivo al coronavirus, i professionisti dell’AUSL contatteranno telefonicamente l’interessato. Il referto viene caricato anche sul fascicolo sanitario elettronico; a tale proposito si rinnova l’opportunità di attivare il fascicolo sanitario elettronico.

 

GLI AGGIORNAMENTI DALLA SARDEGNA


Tamponi a staff Phi Beach, 21 positivi - Al Phi Beach di Baja Sardinia sono risultati positivi al Coronavirus 21 dipendenti. Gli esiti dei tamponi effettuati nei giorni scorsi ai membri dello staff del discoclub di Forte Cappellini, uno dei più frequentati della Costa Smeralda, sono stati ufficializzati oggi. Le persone contagiate sono tutte asintomatiche e sono ora sottoposte all’isolamento fiduciario ai loro domicili in Gallura. Per la maggior parte sono lavoratori non residenti in Sardegna che saranno assistiti dall’Ats durante il loro periodo di isolamento.

San Teodoro: 27enne staff disco Sardegna ricoverato con polmonite - Un ragazzo romano di 27 anni, dipendente della discoteca Luna Club di San Teodoro, è ricoverato in condizioni gravi nel reparto Malattie infettive dell’Aou di Sassari, dopo essere stato contagiato da Covid 19. Il giovane ha febbre alta e una forma di polmonite per cui si è reso necessario il ricovero in ospedale, dove il paziente è sotto la stretta osservazione dei medici. Il Luna di San Teodoro è stato chiuso dai titolari subito dopo Ferragosto in seguito alle restrizioni adottate dal Governo per contenere i contagi da coronavirus. 

 Sardegna: piano Protezione Civile per rientro turisti positivi. Ponte aereo o nave per chi è rimasto in isolamento  - Protezione civile sta predisponendo un piano di rientro a casa, utilizzando navi o aerei dedicati, per le decine di turisti e lavoratori che sono risultati positivi al covid-19 dopo avere eseguito il tampone rinofaringeo e che si trovano in isolamento nei luoghi di villeggiatura in Sardegna. A sollecitare l’intervento è stato il coordinatore dell’Unità di crisi nord Sardegna, Marcello Acciaro, che oggi spiega: «La proposta non è caduta nel vuoto e ho notizia che la Protezione civile sta mettendo a punto un piano di rientro che sarà valutato e se ritenuto valido attuato nei prossimi giorni». 

Casi sospetti in resort Alghero, al via tamponi: test nella struttura con 200 alloggi - I controlli dell’Ats Sardegna sui possibili contagi da Covid-19 si estendono alla costa algherese. I tamponi rinofaringei sono stati eseguiti sui dipendenti e su un gruppo di ospiti del villaggio vacanze «Pischina Salida», a Capo Caccia, dove sono presenti oltre 200 alloggi ed è attivo un club con ristorante, bar piscina e impianti sportivi. L'allarme sarebbe scattato nei giorni scorsi per dei sospetti contagi e l’Ats si è mossa per effettuare tamponi e tracciamenti dei contatti. Gli esiti ufficiali dei tamponi sono attesi nelle prossime ore. 

Odissea per un giovane di Orgosolo, Marco Piras di 20 anni, barman in un hotel a cinque stelle di Porto Rotondo, con sintomi riconducibili al Covid (febbre, olfatto e gusto alterati) per poter essere sottoposto al tampone e visitato da un medico - E’ lo stesso giovane a raccontare la sua storia su Instagram, dalla piccola dependance dell’albergo dove si trova in isolamento da domenica scorsa, senza che riesca a ottenere risposte dalla Assl e dal Mater Olbia. Non solo: i genitori non riescono ad organizzare un trasferimento in auto ad Orgosolo perchè ci vogliono mezzi speciali: «Stavo lavorando vicino a Porto Rotondo - scrive il giovane - Da domenica ho iniziato ad avvertire un forte mal di gola e mal di testa. L’hotel mi ha messo in isolamento nel mio alloggio nascondendo la notizia per non creare allarmismi. Per due giorni non sono stato visitato da nessun medico e non mi è neanche stato portato da mangiare. Al terzo giorno ho avvisato chi di dovere e il pranzo e la cena hanno iniziato ad arrivare. I sintomi hanno iniziato a peggiorare: sono arrivati febbre, olfatto e gusto alterati, e una debolezza fisica presente anche ora, che mi impedisce di stare per molto tempo in piedi senza avvertire capogiro. Sono andato al Mater Olbia da cui sono stato mandato via dicendomi di chiamare la Assl. Dopo 40 chiamate senza risposta mi sono rivolto ai Carabinieri che mi hanno fornito un altro numero, ma anche lì mi hanno detto che loro non potevano fare niente e che avrei dovuto contattare la Assl. Ancora chiamate senza risposta». «Non riusciamo a far visitare Marco a Olbia nonostante i solleciti anche da parte nostra - spiega all’ANSA la madre Tiziana - Abbiamo coinvolto anche il sindaco di Orgosolo che si è dato da fare in tutti i modi. La Assl di Nuoro ci farebbe subito il tampone se riuscissimo a trasferire qui mio figlio, ma noi con la nostra macchina non lo possiamo fare. Siamo stanchi e preoccupati - conclude - Chiediamo a chi di dovere, all’Ats in primis, di darci qualsiasi mezzo che possa riportare a casa mio figlio». 

Sono 1.452 i tamponi eseguiti in cinque giorni al drive-in allestitio davanti all’ospedale Mater Olbia. Un’attività disposta a seguito dell’ordinanza del 22 agosto del sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, e per soddisfare le esigenze della popolazione residente e dei tanti turisti ospiti in Gallura. Da domani, però, le attività devono subire un’interruzione per consentire la sanificazione degli ambienti a seguito della positività al tampone di 4 dipendenti del nosocomio gallurese. «Tutti coloro che avevano appuntamento per l’esecuzione del tampone nella giornata di domani - fanno sapere dal Mater OLbia - dovranno ripresentarsi quando il servizio sarà nuovamente attivo. Sono sospese, oltre al servizio del drive-in, anche le attività ambulatoriali e di ricovero, per consentire la sanificazione degli ambienti. Si precisa che gli attuali pazienti ricoverati stanno bene, non corrono rischi e sono costantemente assistiti. Fino a martedì sono sospese le visite».