La città in rosa: in ottobre si celebra la prevenzione
Saranno 100 le candeline da spegnere il prossimo anno per Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori. «96 per la nostra città», ci ha tenuto a precisare il presidente Lilt Parma, Enzo Molina. «Un traguardo che ci riempie di orgoglio - ha dichiarato in conferenza stampa in ospedale - e che getta luce su una problematica enorme». Municipio, fontane e padiglioni ospedalieri verranno illuminati di un rosa acceso per un ottobre all’insegna della prevenzione nei confronti del tumore al seno. Malattia che 1 donna su 8 corre ancora il rischio di contrarre.
«È sempre un piacere partecipare a questi eventi, la cui attività di prevenzione è fondamentale per avvicinare le donne alla conoscenza di questa malattia» ha detto l’assessore Nicoletta Paci. Una patologia dove la prevenzione diventa necessaria, e in cui «non sono mancati, anche in piena pandemia, i percorsi di screening e di presa in carico attraverso terapie mediche, oncologiche, riabilitative e psicologiche» ha precisato il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliero-universitaria Ettore Brianti.
Un ottobre ricco di eventi e iniziative, quindi, dall’offerta gratuita di screening per le donne dai 45 ai 74 anni, passando per conferenze, mostre fotografiche e incontri pubblici. «Parma è un’isola felice - ha aggiunto il presidente Lilt - con una rete di associazionismo capillare», associazioni come La Doppia Elica, Loto, Mamma Trovalavoro e Mao Fusina hanno infatti collaborato alla realizzazione di «L’esercito di sagome colorate», esposizione di 300 sagome finalizzata all’acquisto di un importante software di diagnostica. Proprio per l’ottobre rosa è poi avvenuto «l’accreditamento internazionale Eusoma - European Society of Breast Cancer Specialists- della Breast Unit di Parma», ha spiegato orgoglioso il suo responsabile Antonino Musolino.