Churchill e il pericolo tedesco
«A parte la truffa del comunismo, a me i russi stanno anche simpatici. Sono i crucchi che non sopporto. Loro, i tedeschi, sono sempre stati il problema dell’Europa. Ne riparliamo tra cinquant’anni quando avranno rialzato la testa: i gravi problemi per le future generazioni verranno da Berlino e non da Mosca, glielo dice uno che li conosce tutti come le proprie tasche». Winston Churchill,1952.
Una frase che qualche giorno fa ha girato come una trottola su tutti i social, ve la sarete certamente ritrovata sul telefono, o l’avrete forse anche vista su qualche rete tv o sulla carta stampata. Una frase che ha incontrato il sentimento di molti nel momento in cui l’Italia era nella massima difficoltà e l’Europa le girava le spalle, ma… come sempre accade quando si riceve qualcosa via social, lo ripeteremo ogni giorno da questa rubrica, la domanda da porsi è «c’è qualcosa di vero?».
Dunque si tratta in sostanza di una frase non documentata, un’affermazione che non ha una fonte; e quello che non ha una fonte può esser stato detto o scritto da chiunque, e attribuito a chiunque altro. Un altro tranello nel quale non cadere, insomma, indipendentemente dal fatto che uno possa riconoscere del vero nell’affermazione in questione.
SEMAFORO ROSSO