La bufala del treno dei deportati
Per la seconda volta in questa pandemia una bufala «viaggia in treno»; di fake news d’altronde ormai ce ne sono per tutti i gusti, e su tutti i temi.
Nelle primi fasi dell’epidemia era circolata l’immagine di un treno merci che trasportava cisterne sulle quali esternamente era stata «appiccicata» la scritta «Covid 19» e quello aveva rinforzato la teoria che il virus fosse stato prodotto e disseminato in tutto il mondo.
Ora, negli ultimi giorni di maggio, è comparso a Milano un treno costituito da convogli bianchi, chiaramente legato al mondo ospedaliero e sanitario (per i simboli riportati sull’esterno delle carrozze). La notizia, con foto, di questa presenza inconsueta è stata data da un articolo di Adn Kronos insieme alla spiegazione di quello che realmente è quel mezzo. Ma per chi vuole sempre vedere oltre, questo si è subito trasformato in un treno per deportare malati. E in aiuto alla teoria è venuto un ritocco dell’immagine originale (per la verità piuttosto malriuscito e ridicolo) che ha fatto comparire nella parte alta della carrozza la scritta «Covid-19 piano di deportazione».
SEMAFORO ROSSO
ANTONIO RINALDI