Visite ed esami non urgenti: Ausl e Ospedale ripartono a metà luglio
Doveroso: concentrare tutti gli sforzi sull'emergenza Covid. Tanto che, secondo il Centro di ricerca in economia e management in sanità (Crems) dell’Università Carlo Cattaneo, in tutta Italia in poco meno di tre mesi sono saltati 12 milioni e mezzo di esami diagnostici, 20,4 milioni di analisi del sangue, 13,9 visite specialistiche e oltre un milione di ricoveri. E a Parma? Sono 352.967 le prestazioni (naturalmente non urgenti) che sono state sospese, mettendo insieme i dati dei servizi Ausl, del Maggiore e delle strutture private accreditate. Di queste, però, 322.445, vale a dire il 91%, sono state nel frattempo riprenotate, anche grazie a 4.105 colloqui telefonici e 226 videochiamate fatti dagli specialisti ambulatoriali delle due aziende sanitarie a partire da fine aprile. Ma la ripartenza sia per l'Ausl che per l'Azienda ospedaliero-universitaria è fissata per metà luglio: da quel momento riprenderà ufficialmente l'attività «ordinaria» e si potrà fissare un certo numero di prestazioni (vedi l'elenco a lato). Si potranno fare, per esempio, i prelievi di sangue, le mammografie, oltre ad alcune tipologie di tac, di ecografia e di risonanza magnetica. Così come alcune visite, tra cui quelle oncologiche e pneumologiche.
Ma è ovvio che solo una parte delle 322.445 prestazioni riprenotate è già stata erogata. È un arretrato che pesa, come in tutta Italia, e che rischia, considerando anche le nuove norme per garantire visite ed esami in sicurezza, di far allungare le liste d'attesa. «Avremo qualche problema, soprattutto perché con il distanziamento e soprattutto i tempi di visita che raddoppieranno, visto che tra una visita e l'altra bisogna disinfettare e garantire tutte le norme di sicurezza , dovremo trovare altre modalità: stiamo studiando percorsi - spiega Frattini - che consentano ai medici di medicina generale di discutere con gli specialisti della situazione dei pazienti cronici, in modo da alleggerire la pressione delle richieste di visite ambulatoriali. Il monitoraggio dei pazienti cronici con videochiamate e consulenze telefoniche è già stato messo in atto durante l'emergenza Covid e lo porteremo avanti».
Impossibile dare ora date sul ritorno a regime di tutte le prestazioni. «Possiamo contare anche sull'importante collaborazione del privato accreditato - aggiunge il direttore sanitario -. Ciò che, però, al momento mi sento di assicurare è che entro la fine dell'estate riapriremo le prenotazioni per tutte le prestazioni».