Mauro Coruzzi: Finalmente il vicinato è «Buon vicinato!»
Nel marasma delle inquietudini dell’internato quarantenato ci sono inaspettate scoperte che, come apparizioni con tanto di fasci di luce e stelle celesti, cambiano e con la velocità del miracolo, i rapporti umani, beninteso quelli che avevamo prima del «grande freddo» fossero tali…
Il vicinato, ad esempio, persone alle quali tiravi un buongiorno buonasera e manco ne sapevi il nome, ora, da balcone a finestra, da un piano all’altro, sono i nostri alleati solidali e viceversa… Anna, signora sulla novantina, ubicata al mio stesso piano terra, giardinetto con fiori e verzure, in perfetta forma, manco un mezzo colpo di tosse, mi dice, a debita distanza e col rastrello in mano, che è molto preoccupata per… la messa, ma no, non quella che si fa in Chiesa (anzi, quella che non si fa, ma da ieri c’è quella di Papa Francesco ogni mattina alle 7 su RaiUno), bensì per la «messa in piega», quella che andava a farsi ogni settimana, con l’aggiustatina di colore sul violetto leggero leggero…
Davvero, chissà perché, saluto da lontano e ora che la guardo bene riesco quasi a contarle i rari bulbi ben architettati con riporti vari e riccioli barocchi su quella deliziosa testolina , insomma un po’ come la mia, diradata e.. un po’ indolenzita dalla parlantina di Anna… Ma, finalmente, il vicinato è Buon vicinato !!!